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11 Dec

Cinema: i primi 60 anni di Nanni Moretti

LaRedazione
19 agosto 2013
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Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore, Nanni Moretti è questo, ma non solo questo. Artista riservato, impegnato e decisamente atipico, nonché uomo di grande cultura, Moretti, da sempre antiberlusconiano dichiarato, è uno dei più grandi protagonisti del cinema internazionale. I suoi film, pervasi da una particolarissima vena di ironia e sarcasmo, sono dei piccoli grandi capolavori che spesso hanno conquistato pubblico e critica.

Romano, ma nato a Brunico (provincia di Bolzano) il 19 agosto 1953, Giovanni – Nanni – Moretti, è figlio di un professore universitario e di una professoressa di ginnasio. Nella capitale trascorre un’adolescenza tranquilla tra le sue passioni più grandi: pallanuoto (è tesserato per la ” S.S. Lazio Nuoto”) e cinema.

Dopo il liceo, nel 1973, arriva il primo cortometraggio intitolato La sconfitta (per girarlo con una “cinepresa Super 8”, arriva a vendere la sua collezione di francobolli). Protagonista dell’opera quasi comica è un militante sessantottino in piena crisi.
Nel giro di un paio d’anni gira Pâté de bourgeois (dedicato alle crisi di coppia), Come parli frate? (particolare versione dei Promessi Sposi manzoniani) ed il suo primo lungometraggio Io sono un autarchico. Nel film, appare il celebre Michele Apicella (interpretato, da Moretti, in altre 4 pellicole) e l’opera, presentata, a diversi festival internazionali, suscita un certo interesse.

Nel 1978 arriva il suo primo vero lavoro professionale: Ecce Bombo. Moretti, dimostra le sue capacità fuori dal comune scegliendo di girarlo in una modalità insolita per l’epoca: la presa diretta. Al Festival di Cannes è un piccolo, grande trionfo. Ed il pubblico si avvicina al fenomeno Nanni Moretti. Anche se il regista, nel film, attacca duramente un’icona cinematografica dell’epoca: il grande Alberto Sordi.
Sogni d’oro del 1981, invece, entusiasma la critica della “Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica” di Venezia, che lo premia con il ” Leone d’Argento – Gran Premio della giuria”, ma lascia quasi indifferente il grande pubblico.
Convincono molto di più Bianca, del 1984, e La Messa è finita, del 1985.
Nel 1989, gira Palombella rossa ed anticipa il suo sempre più forte impegno politico che caratterizzerà tutti gli anni ’90 (pensiamo alla film documentario La Cosa o al film L’unico paese al mondo).

Indimenticabile con la sua Vespa Rossa in Caro Diario, Nanni Moretti, ha commosso ed emozionato in La stanza del figlio (vincitore “Palma d’oro” al Festival di Cannes e il “David di Donatello”) e fatto discutere nel film Il Caimano, ispirato all’ex Premier Silvio Berlusconi.
Dopo lo straordinario “Caos Calmo” ed il profetico ” Habemus Papam”, ora Moretti sta lavorando a Margherita, dodicesima fatica che vedrà la luce nel 2014.

Oggi, 19 agosto, il mondo del cinema festeggia i primi 60 anni di Nanni Moretti. Auguri, Nanni, cento di questi giorni e dei tuoi meravigliosi film.

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