Comparazione tariffe telefoniche, arriva la legge

Sono passati più di dieci anni dalla liberalizzazione del mercato delle Tlc e sono ormai tantissime le compagnie telefoniche che propongono tariffe e promozioni agli utenti i quali, a loro volta, non sanno davvero più che pesci prendere.

Per questo motivo nel corso degli anni sono nati dei veri e propri tariffometri in grado di individuare qual’è l’operatore telefonico più adatto in base alle proprie esigenze.

Tariffometri che ora probabilmente dovranno essere certificati da Agcom per continuare ad operare in modo tale che davvero il consumatore possa beneficiare del servizio senza alcun problema di trasparenza e similari.

Il documento dell’Agcom come prima cosa stabilisce i requisiti che permetteranno ai siti per la comparazione delle tariffe di telefonia di operare e il primo requisito è l’indipendenza dagli operatori; sarà infatti "vietato ogni rapporto di controllo o collegamento tra ogni operatore di comunicazioni elettroniche che consegua la maggior parte dei ricavi nel settore e il soggetto che gestisce il motore di calcolo".

E’ inoltre richiesto almeno un anno di operatività nel corso del quale il motore sia stato utilizzato da almeno 2000 utenti.

I soggetti con queste caratteristiche potranno inviare all’Autorità la domanda di accreditamento che sarà esaminata da un gruppo di valutazione chiamato a decidere sull’accessibilità del motore di calcolo, sulla trasparenza dei risultati e sull’accuratezza del modello di calcolo; fatto questo, i motori prescelti dovranno esporre sull’homepage il marchio fornito dall’Agcom e l’elenco sarà pubblicato anche sul sito web dell’Agcom, che si riserva di effettuare controlli annuali, anche in collaborazione con le associazioni dei consumatori.