Daniele Mastrogiacomo è libero

Aggiornamenti in diretta: il comandante talebano Dadullah ha detto che Daniele Mastrogiacomo è stato liberato in cambio del rilascio di cinque prigionieri talebani.Dadullah ha detto che in cambio sono stati consegnati Ustad Yasir,  Mufti Latifullah Hakimi (ex portavoce dei Taleban), Mansoor Ahmad (fratello di Dadullah) e due comandanti Hamdullah e Abdul Ghaffar.

Mastrogiacomo è già nelle mani dell’organizzazione umanitaria italiana e sta effettuando i controlli presso l’ospedale di Emergency. Anche la Farnesina ha comunicato che il giornalista di Repubblica è stato liberato!
Gino Strada di Emergency ha dichiarato che Mastrogiacomo “sta bene ed è in grande forma”.
Una bandiera tricolore è stata esposta sulla facciata del quotidiano La Repubblica in segno di festa per l’avvenuta liberazione del giornalista.

“Grazie a tutti per quello che avete fatto”, ha detto via telefono l’inviato. “Ho sempre sentito sostegno dall’Italia. Mi hanno portato in 15 prigioni diverse”.

Una giornata convulsa e piena di colpi di scena, tra smentite e conferme, aveva scandito la seconda domenica di prigionia in Afghanistan del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo.

Notizie contrastanti provenienti dall’Afghanistan erano state immediatamente diffuse a mezzo stampa nonostante il fatto che fossero frastagliate, non verificate e soprattutto poco fondate; notizie che prima parlavano dell’avvenuto rilascio del giornalista italiano e poi del suo trasferimento nelle mani di alcuni capi tribù locali.

Ma il mullah Dadullah era stato chiaro: Daniele Mastrogiacomo e il suo interprete non saranno rilasciati fino a quando il governo afgano non “libererà tutti i detenuti chiesti dai talebani per lo scambio”.

Per questo, dopo che le notizie che avevano acceso le speranze dei familiari di Mastrogiacomo e dei suoi colleghi, oltre che dell’Italia intera, si sono rivelate infondate, la Farnesina era stata costretta a chiedere il silenzio stampa nonostante l’ammissione che qualcosa si è mosso.

“Per facilitare il lavoro delle organizzazioni umanitarie coinvolte ai fini dell’auspicata liberazione di Mastrogiacomo, si rende necessario in questa fase di estrema delicatezza chiedere ai mezzi di informazione di osservare il silenzio stampa”, ha fatto sapere la Farnesina.

Comunicando inoltre che tutte le condizioni poste per la liberazione di Daniele Mastrogiacomo erano state realizzate; le condizioni poste in essere dai sequestratori di Daniele Mastrogiacomo prevedevano la liberazione di alcuni ostaggi talebani tenuti prigionieri.