Dieta in gravidanza, poco caffè e sì all’alcol

Le donne incinte dovrebbero limitare il consumo di caffeina a due tazze di caffè o quattro tazze di tè al giorno.

Lo ha stabilito la Food Standards Agency (FSA) abbassando da 300 milligrammi a 200 i livelli raccomandati di consumo durante la gravidanza, dando seguito ad una ricerca delle Università di Leeds e Leicester.

Secondo lo studio esisterebbe infatti un legame fra il consumo di caffeina della madre e la carenza di peso sofferta da alcuni bambini alla nascita, rendendoli più esposti nella crescita a malattie cardiache e diabete.

Ma la Fsa, dopo aver ribassato i livelli di caffeina in gravidanza, ha anche gettato anche acqua sul fuoco: "voglio rassicurare tutte le donne che aspettano un figlio e hanno bevuto caffè prima che venissero definiti i nuovi limiti", ha sottolineato il responsabile scientifico dell’ente, Andrew Wadge. "Ci sono, infatti, nuove evidenze ma non maggiori rischi. E i pericoli, per chi ha esagerato con la caffeina, sono davvero bassi".

Inoltre secondo le nuove linee guida della FSA, un po’ di alcol durante la gravidanza non fa male al nascituro ma diminuisce la possibilità che il bambino possa soffrire di problemi del comportamento e di iperattività.

La ricerca dell’University College London avrebbe scoperto che i ragazzi nati da madri che hanno bevuto moderatamente bevande alcoliche durante la gravidanza hanno maggiori probabilità di conseguire risultati migliori nei test verbali rispetto ai figli nati da donne che si sono astenute dal bere alcolici.

Trovare il filo della matassa è praticamente impossibile…