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13 Dec

Disney chiude la LucasArts

5 aprile 2013
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Una grossa fetta della storia dei video game è morta. E’ infatti di ieri la notizia che la Disney, neo-proprietaria della LucasFilm, ha deciso di chiudere i battenti della LucasArts, la divisione dedicata allo sviluppo dei videogiochi.

A piangere la perdita non sono solamente i 150 dipendenti che, di conseguenza, hanno ricevuto la notizia che il loro posto di lavoro, di fatto, non esiste più. A disperarsi sono infatti anche tutti i neo-orfani della casa che ha portato sulle loro console titoli come Monkey Island e Full Throttle.

Insieme alla LucasArts perdono vita anche tutti i progetti che erano al momento in lavorazione, Star Wars: First Assault e Star Wars 1313. La possibilità che questi titoli vedano la luce attraverso la vendita a nuovi sviluppatori è infatti, secondo le fonti che hanno reso nota la notizia, praticamente nulla.

Sebbene la Disney abbia annunciato l’intenzione di trovare un acquirente per i due Star Wars, con il dissolversi di fatto dell’equipe di sviluppatori della LucasArts, “entrambi i titoli possono considerarsi morti per sempre”.

La notizia, per quanto traumatica, non è del tutto inaspettata, visti gli scarsi successi delle ultime creazioni targate LucasArts.

“Dopo una attenta valutazione del mercato dei video game, abbiamo deciso di spostare l’attenzione della LucasArts dallo sviluppo al licensing, minimizzando i rischi della compagnia e, contemporaneamente, ampliando la qualità dei titoli Star Wars” si legge nella dichiarazione della casa madre, la LucasFilm. Insomma, anche se solo nel nome, la LucasArts continuerà a vivere, come etichetta dei titoli già in catalogo. Magra consolazione…

Kimberley Ross

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