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13 Dec

Donne e informatica, un rapporto ambiguo

27 agosto 2009
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Secondo uno studio commissionato da Cisco a EUN Schoolnet, le ragazze europee sono interessate all’informatica ma rinunciano a studiarla perchè la considerano una materia prettamente maschile.

Lo studio ha coinvolto studenti di scuola secondaria superiore, insegnanti e genitori in Italia, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Regno Unito ed evidenzia una parità di attitudini e interesse per l’informatica e le telecomunicazioni fra i ragazzi e le ragazze che, però, non si traduce in un’altrettanto bilanciata scelta di proseguire gli studi nel settore tecnologico.

In media infatti il 50% delle ragazze che si dichiarano interessate all’ICT non prosegue gli studi nel settore.

In Italia, in particolare, il 76% delle studentesse coinvolte nella ricerca si sono dichiarate interessate o molto interessate all’ICT ma il 61% di loro si è detta orientata a fare altre scelte di studi e carriera, e soltanto il 15% è positivamente decisa ad entrare nel settore informatico.

Secondo lo studio Donne e ICT: perché le ragazze non entrano nel mondo della tecnologia, alla base di questa scelta c’è una sorta di meccanismo di autoesclusione influenzato dal perpetuarsi degli stereotipi sulla natura "maschile" dell’informatica.

In Italia, inoltre, pesa anche la mancanza di modelli femminili a cui guardare per ispirarsi se pensiamo che i principali modelli citati dalle ragazze, madri e insegnanti di sesso femminile, usano il pc meno degli uomini e per fare meno cose: oltre il 50% delle madri stanno al computer meno di mezz’ora al giorno e solo il 5% ha dichiarato di avere competenze minime "di networking".

Dunque, conclude lo studio, si disperdono talenti e capacità in grado di fare la differenza in un settore che conta 12 milioni di posti di lavoro e che nel 2010, secondo dati del Cepis (rapporto E-Skills in Europe 2007), vedrà 70.000 posti di lavoro rimanere vacanti a causa della mancanza di personale specializzato; in particolare mancano proprio le donne dotate delle competenze digitali del futuro.

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