Educazione sessuale, ai giovani non interessa

Agli adolescenti non interessa nulla di contraccezione e di educazione sessuale: è questo il risultato, allarmante e sconcertante, di una ricerca condotta dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e presentata a Londra.

Secondo la Sigo su 1.200 intervistati il 22% non raggiunge la sufficienza nel prendersi cura del proprio corpo, il 31% non considera la contraccezione sicura come un modo per rispettarsi e restare in forma; solo il 30% degli intervistati la ritiene una responsabilità di entrambi, mentre per ben il 62% è un compito che riguarda solo la donna, un’idea particolarmente radicata tra le ragazze, visto che il 78% degli intervistati erano donne. E in caso di gravidanza indesiderata, per il 54% è una propria leggerezza, mentre per il 41% si tratta di una colpa del partner.

Proprio sul tema delle gravidanze indesiderate, l’indagine ha riscontrato tra il 2001 e il 2007, un aumento del 59,5% della pillola del giorno dopo: in particolare, si è passati da 320.000 scatole nel 2006 alle 374 mila dello scorso anno. A prenderle sono donne dai 14 ai 20 anni nel 55% dei casi.

Cala, invece, l’uso del preservativo, e non certo per il prezzo: dopo un pesante ribasso, si nota una lieve ripresa negli anni 2006-’07, ma ancora molto lontana dal picco di massima protezione del periodo 1995-’99. Solo un 20% di donne, infine, assume la pillola.

I giovani italiani si rivelano dei bamboccioni in fatto di prima esperienza sessuale, iniziando ad avere rapporti più tardi rispetto ai coetanei del resto d’Europa: la prima volta, in media, è a 19,2 anni.

Più precoci di tutto il Vecchio continente, secondo un’indagine Ipsos, sono invece i finlandesi che hanno il primo rapporto a 16 anni; un primato condiviso anche dalle finlandesi (16,7), mentre a quasi 20 hanno la loro prima volta le maltesi, le più riflessive.

Primato all’Italia invece per quanto riguarda il numero di single, con ben il 28% degli intervistati rispetto alla media europea del 20%.