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12 Dec

Figli delle stelle, il trailer e la recensione

19 ottobre 2010
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Nell’epoca della crisi economica è il cinema a farsi carico delle istanze di tutti quelli che sembrano stremati dalla necessità di trovare un lavoro sicuro che però non arriva e l’ultimo film in uscita il 22 ottobre, Figli delle stelle, fa proprio questo.

Ovvero raccontare una storia all’apparenza folle ma molto attuale, o almeno attuale per quanti progettano grandi colpi pur di migliorare la loro esistenza: il rapimento di un ministro di spicco (Fabrizio Rondolino) per chiedere un riscatto che servirà a risarcire la moglie di un uomo morto sul lavoro.

Ma il gruppo, formato da un portuale del nord-est d’Italia (Fabio Volo), un precario (Pierfrancesco Favino), un ricercatore universitario (Beppe Battiston), una giornalista tv (Claudia Pandolfi) ed un uomo appena uscito di galera (Paolo Sassanelli), è tutt’altro che ben organizzato e per questo motivo il colpo fallisce e invece di rapire il ministro viene rapito un sottosegretario (Giorgio Tirabassi).

Comico al punto giusto e realista nonostante la storia sia particolamente stramba, Figli delle stelle di Lucio Pellegrini racconta la realtà dell’Italia immobile, di quell’Italia che non crede più ad una classe politica assente e interessata solo al suo benessere, di quell’Italia in cui il posto di lavoro è un miraggio e anche il più illuminato dei soggetti fatica a sbarcare il lunario.

Si ride parecchio e si esce dalla sala con la sensazione che il cinema italiano sia tutt’altro che morto o agonizzante e che invece stia tornando ai vecchi splendori facendo rivivere alla società quelle esperienze filmiche e stilistiche che troviamo in Mario Monicelli, Dino Risi, Ettore Scola, Pietro Germi e Luigi Comencini.

Il trailer di Figli delle stelle:

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