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15 Dec

Franklyn, la recensione

dgmag - 19 aprile 2009
19 aprile 2009
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Interpretato da Eva Green e Ryan Phillippe, Franklyn racconta la storia Jonathan Preest, il temuto vigilante della Città di Mezzo, un mondo dove la religione è legge. Preest, l’unico ateo in città, si erge contro la società ed è ricercato dalla Polizia Ecclesiastica, la forza di polizia della Città di Mezzo.

Tradito dall’informatore Wormsnakes, Preest viene arrestato dopo un inseguimento sui tetti della città. Lasciato a marcire in prigione, Preest riesce a pensare solo alla morte dell’ultima persona che ha cercato di proteggere, una giovane donna, per mano della sua nemesi, L’Individuo. Egli giura vendetta.

Nella Londra dei nostri giorni incontriamo Emilia, un donna giovane, bella, e privilegiata. Forzata a sopportare le sedute dallo psicologo di terapia di famiglia con una madre che disprezza, Emilia è diventata cinica e depressa. Vive in uno squallore chic bohemien e riprende per il suo diploma d’arte i suoi tentativi di suicidio da lei messi in scena.

Incontriamo anche Milo, un giovane professionista di bell’aspetto, che è appena stato scaricato all’altare. Una mattina, Milo pensa di aver notato per strada la sua amica della prima infanzia, Sally. Morendo dalla voglia di rivederla, Milo cerca Sally dovunque. La trova nella loro vecchia scuola, dove adesso Sally insegna. Il senso di romanticismo di Milo è risvegliato, e i due si accordano per incontrarsi per una cena. Milo fa però poi visita a sua madre, che gli spiega che Sally in realtà era la sua amica immaginaria, quando era più piccolo.

Tornando alla Città di Mezzo, Preest viene rilasciato nelle strade dal capo della Polizia Ecclesiastica, Tarrant. La Polizia Ecclesiastica è, infatti, stata informata che L’Individuo sta arrivando in città e vuole che Preest lo uccida. Preest, riluttante ad assecondarli, visita Wormsnakes per avere informazioni e gli viene detto che sarà L’Individuo a trovarlo.

Peter Esser, un uomo profondamente religioso, arriva a Londra per ritrovare suo figlio David, un problematico veterano della Guerra del Golfo che è sfuggito alle cure psichiatriche. Esser fa visita a Billy Wasnik, vecchio compagno d’armi di David, e al suo ufficiale superiore, Tarrant. Scopre che David porta molto rancore a suo padre in seguito alla morte di sua sorella. Wasnik dà a Esser un indirizzo dove potrebbe trovare David.

Sapendo di essersi ingannato, Milo è comunque obbligato ad incontrare Sally per l’ultima volta. Peter Esser entra nello stesso ristorante, nella speranzosa attesa che suo figlio faccia la sua comparsa. Nel frattempo David irrompe nell’appartamento di una ragazza che si scopre essere Emilia.

Adesso è chiaro che la Città di Mezzo esiste solo nell’immaginazione di David Esser, e che Jonathan Preest è in realtà David. La sua mente torturata ha trasformato suo padre in L’Individuo, l’uomo che lui deve uccidere. Posto alla finestra di Emilia, David prende la mira con il suo fucile, inconsapevole del fatto che Emilia è nel mezzo di un altro tentativo di suicidio e che la stanza si sta riempiendo di gas. Nel ristorante Milo saluta per l’ultima volta Sally. David spara. Il proiettile manca Esser ma colpisce Milo. In quel momento David vede, infine, suo padre e capisce ciò che ha fatto. Accende uno Zippo e dà fuoco all’appartamento.

Emilia si salva appena in tempo. E incontra il ferito Milo sulla strada. I loro sguardi si incontrano, e il loro amore guidato dal destino prende vita.

Il trailer di Franklyn:

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