Garden Of Eden, Murino e Suvari per Hemingway

The Garden of Eden liberamente basato sul best seller di Ernest Hemingway e diretto dal prestigioso regista John Irvin, arriva al Festival Internazionale del Cinema di Roma in anteprima assoluta accompagnato dal suo cast stellare.

Ambientato negli anni ’20, Garden of Eden è la storia di un triangolo amoroso ordito dalla ricca Catherina (Mena Suvari) per movimentare la sua luna di miele con lo scrittore talentuoso David Bourne (Jack Huston).

L’insaziabile mogliettina, che ha innumerevoli e fantasiosi giochi erotici da proporre al suo novello marito, a volte finge di essere un ragazzo, altre una scolaretta e le sue trasformazioni, vengono accompagnate da un nuovo taglio di capelli più ardito e inusuale per l’epoca.

Durante la vacanza in Costa Azzurra, Catherina incontra una affascinante e ricchissima ereditiera italiana, Marita (Caterina Murino), e decide di poporla come terzo elemento per i giochi erotici tra lei e il marito creando situazioni al limite dello scandalo.

David dapprima titubante, cerca di distogliersi dalle follie sessuali di sua moglie provando a scrivere un nuovo racconto autobiografico riguardante i viaggi in Africa con suo padre (Richard E. Grant), ma non riuscirà a resistere a lungo al fascino della tentazione nello splendido "giardino dell’eden" rappresentato dagli scenari mozzafiato della Costa Azzurra.

La straordinaria Mena Suvari è perfetta nel ruolo della ricca ammaliatrice conturbante desiderosa di vivere una vita sopra le righe, sfidando regole e convenzioni. L’essenza del suo personaggio è selvaggia, priva di tabù, ma allo stesso tempo profondamente fragile e in cerca di qualcosa che la faccia sentire viva.

 

Caterina Murino nel ruolo di Marita è carica di fascino, molto ambigua mentre passa dalla parte dell’amica a quella dell’amante gelosa che con uno sguardo riesce a bucare lo schermo e arrivare fino allo spettatore.

Al Festival di Roma nell’annunciare la proiezione di questo film si prevedevano grandi scandali a causa del bacio saffico tra le due protagoniste, ma basta così poco per sconcertare?