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16 Dec

Gay Pride Roma 2010 3 luglio, informazioni utili

dgmag - 1 luglio 2010
1 luglio 2010
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E’ stato presentato questa mattina il Gay Pride di Roma che si svolgerà sabato 3 luglio nella Capitale e che come testimonial ha scelto Mattia Cinquegrani, lo studente 23enne aggredito ad aprile su un bus notturno da un gruppo di coetanei, Luana Ricci, ex organista del Coro della Cattedrale e della Diocesi di Lecce, licenziata dopo 18 anni di servizio perche’ trans, e Esther Ascione, 21enne di Anguillara Sabazia (Roma), vittima di attacchi omofobi nella sua scuola

Prima della partenza del corteo, i tre portavoce deporranno una corona di fiori al monumento ai Caduti delle vittime del nazifascismo a Porta San Paolo per ricordare le vittime dell’omofobia, della transfobia e della violenza.

Il corteo partirà alle 16.30 dalla stazione metro Piramide, per raggiungere piazza Venezia passando per via Piramide Cestia, viale Aventino, piazza di Porta Capena, via di San Gregorio, via Celio, piazzale del Colosseo e via dei Fori Imperiali.

Coinvolti tutti i presenti con un flash mob grazie al quale si darà il via ad un bacio collettivo che mostrerà l’anima aperta della manifestazione.

Se lo storico Circolo Mario Mieli ha deciso di non aderire al Gay Pride di Roma, aderiranno invece più di cento tra associazioni e realtà della comunità lesbica, gay e trans. Oltre a quelle della quasi totalità del movimento lesbico, gay e trans romano, italiano e internazionale quelle dell’Affi (Associazione Federativa Femminista) e di molte sezioni dell’Associazione Nazionale Partigiani, Cgil, esponenti della politica come Nichi Vendola, Vladimir Luxuria e Paola Concia e personaggi del mondo della cultura e spettacolo come Sabrina Impacciatore, Melissa P., Lella Costa, Paola Tavella, Andrea Occhipinti oltre a esponenti e associazioni del mondo del volontariato e del sociale.

Già stasera alle 20 dal Circo Massimo partirà la Staffetta dei diritti, un evento sportivo che si inserisce nel calendario del Roma Pride 2010 in cui 10 squadre composte da 10 persone dovranno percorrere 1000 metri ognuna (due giri di campo) per un totale di 100 chilometri come "metafora di una comunità, quella lesbica, gay e trans, in marcia per l’uguaglianza e per i diritti di tutte e tutti".

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