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12 Dec

Genitori e figli, la recensione

23 febbraio 2010
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Arriva nelle sale italiane il prossimo 26 febbraio l’ultimo flm di Giovanni Veronesi, Genitori e Figli Agitare bene prima dell’uso, con Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Margherita Buy, Michele Placido, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Emanuele Propizio e gli esordienti Chiara Passarelli e Andrea Fachinetti.

Il confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani  di oggi attraverso lo sguardo disincantato della quattordicenne Nina (Chiara Passarelli).

Quando una mattina il suo professore d’italiano Alberto (Michele Placido), reduce da una furibonda lite con il figlio Gigio (Andrea Fachinetti), assegna alla classe un tema dal titolo Genitori e Figli: istruzioni per l’uso, per lei è l’occasione di parlare, per la prima volta a cuore aperto, della sua famiglia.

Ovvero dei due genitori, Luisa (Luciana Littizzetto), caposala d’ospedale, e Gianni (Silvio Orlando), che ha lasciato moglie e figli per vivere su una barca; dell’amicizia che lega la madre a Clara (Elena Sofia Ricci), insospettata amante dell’ex marito, e di quella un po’ particolare con il collega Mario (Max Tortora); dell’inspiegabile razzismo del fratellino Ettore (Matteo Amata) e di una misteriosa nonna (Piera Degli Esposti) che ricompare all’improvviso dopo vent’anni.

Ma soprattutto Nina racconta di sé: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi e del suo primo innamoramento per Patrizio Cafiero (Emanuele Propizio), un buffo ragazzo dall’ancora più buffo soprannome, Ubaldolay.

La penna di Nina riserverà non poche sorprese anche ad Alberto e a sua moglie Rossana (Margherita Buy) che, dalla lettura del tema, scopriranno di Gigio cose che in vent’anni non avevano mai nemmeno sospettato.

Nel complesso un film divertente e che fa riflettere anche perchè Veronesi ha voluto di proposito utilizzare tutto il repertorio giovanilistico che caratterizza i ragazzi di oggi: via libera dunque ad espressioni gergali, a parolacce mai nascoste e a tutto un frasario che mostra ancora di più la distanza generazione tra genitori e figli.

Il risultato è un affresco abbastanza verosimile della famiglia italiana con le sue contraddizioni e le sue radici, con le sue complicazioni che si legano alle complicazioni della società italiana.

Non a caso per la stesura del film il regista Giovanni Veronesi ha fatto proporre lo stesso tema in alcuni licei italiani, selezionando una ventina di scritti elaborati da studenti di Foggia e Bologna.

Interessante il concorso correlato al film per cui d’intesa con il ministero dell’Istruzione e dell’Agis giovani, gli studenti italiani sono invitati a elaborare un tema sul rapporto tra genitori e figli; lo scritto sarà giudicato da un’apposita commissione. Il patron della casa di produzione Aurelio De Laurentiis ha offerto ventimila euro per il vincitore per fare un’esperienza all’estero e 30.000 euro per attrezzare la scuola vincitrice di una sala per la proiezione.

Il trailer di Genitori e Figli:

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