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15 Dec

Giulia non esce la sera, Golino e Mastandrea innamorati

dgmag - 25 febbraio 2009
25 febbraio 2009
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Giulia non esce la sera è la nuova pellicola di Giuseppe Piccioni che uscirà venerdì 27 febbraio con Valeria Golino e Valerio Mastandrea che racconta di uno strano incontro tra persone sole e diverse.

Guido (Valerio Mastandrea) è uno scrittore di successo e con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario; mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, inizia a frequentare una piscina e decide di imparare a nuotare, realizzando così un desiderio che coltivava da tempo.

Lì incontra Giulia (Valeria Golino), una donna molto affascinante, soprattutto quando è nel suo elemento: l’acqua.

Tra Guido e Giulia nasce una relazione che da subito però rivela delle zone d’ombra perché Giulia nasconde un segreto e un passato misterioso: la donna è infatti una detenuta che ha il permesso di lavorare come istruttrice di nuoto in una piscina solo di giorno.

Giulia non esce la sera vuole essere, ed è, un film introspettivo visto soprattutto con gli occhi e le espressioni di Giulia-Valeria Golino chiamata dal regista anche a cantare una canzone insieme ai Baustelle; Piangi Roma scorre sui titoli di coda ed è cantata da Francesco Bianconi, voce dei Baustelle, proprio insieme a Valeria Golino quindi non scappate a proiezione terminata.

"Ho avuto due incontri con delle detenute, nel carcere femminile di Velletri. Volevo capire com’era una come Giulia, quando non la vedevamo sullo schermo. E ho scoperto un ambiente paradossalmente gradevole, no, forse è meglio dire umano: c’erano i bambini piccoli delle donne rinchiuse, c’erano aeree verdi", ha detto la Golino in conferenza stampa.

Critico sul suo personaggio è Valerio Mastandrea che dice: "ho interpretato tanti ruoli che non mi piacevano, il che è un bene e nel film di Ferzan sono addirittura uno che uccide i figli. Ma questo qui è quasi peggio: per questo sul set abbiamo discusso tanto, e continuiamo a discutere. Secondo il regista la solitudine dei due protagonisti è simile, secondo me invece è completamente diversa: quella di Guido è la solitudine di un certo tipo di intellettuali, che fanno da base elettorale ad alcuni politici. Personaggi rigidi, aridi, mai pronti a farsi sconvolgere la vita dall’incontro con qualcun altro. Di queste persone qui, sono stufo, sono stanco: di loro non c’è più bisogno. Bisogna invece assumersi delle responsabilità, qualsiasi lavoro si faccia".

Giulia non esce la sera è una delle pellicole più personali di Giuseppe Piccioni, che come afferma lui stesso "è nata in seguito ad un momento in cui a livello creativo non sapevo che strada prendere. Proprio come il protagonista ho iniziato a frequentare una piscina e quello che mi ha colpito è l’atmosfera che si crea, la dimensione in cui sprofondi quando entri in acqua. A differenza di molti altri sport, il nuoto è solitario, non parli con gli altri e sei come scollegato con il mondo esterno. Questo ovviamente è solo l’incipit di tutta la storia che racconta poi il film, ma ci tenevo a dirlo, perché non vorrei che l’acqua fosse vista in senso analitico o simbolico, ma proprio come punto di partenza".

Giulia non esce la sera, il trailer:

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