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13 Dec

Gli incontri su Internet cambiano la prostituzione in Italia

LaRedazione
26 agosto 2010
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Secondo un’indagine a campione del Codacons, realizzata con 1500 interviste telefoniche e 230 chiamate ad annunci di accompagnatrici e centri massaggi, sui nuovi modi e costi della prostituzione in tre delle maggiori città italiane, Milano, Roma e Napoli, è emerso come il mercato sia in forte evoluzione. Infatti le nuove tecnologie hanno trasformato anche il mercato del sesso.

Gli annunci cartacei stanno lasciando il posto agli annunci online con foto, e qualche volta video di presentazione, che danno maggiori rassicurazioni su chi si decide di incontrare per una prestazione sessuale a pagamento. Cambiano anche le location con il proliferare di centri massaggi e case private.

Già dagli annunci emerge, però, a colpo d’occhio come il mercato sia stato preso d’assalto dalla prostituzione cinese: secondo lo studio del Codacons sulle tre città prese in esame emerge che nel 40% dei casi si tratta di donne cinesi, nel 25% di italiane, nel 20% dell’est, nel 12% sudamericane e nel restante 3% di altre nazionalità.

All’interno di queste stime va segnalato come siano soprattutto Roma e Milano ha sancire il primato delle donne con gli occhi a mandorla, mentre a Napoli prevalgono ancora, seppur di poco, gli annunci di italiane.

Un’altra nota significativa è l’assenza, quasi totale, di annunci di prostituzione maschile e gay sui giornali, che invece invadono la rete e i canali televisivi a luci rosse.

Ma quanto costa una prestazione sessuale a pagamento, oggi, in Italia?
In media, e considerando le tre città prese in esame, si va dai 30/40 euro se si accetta di fare presto con un’orientale in un bugigattolo travestito da centro massaggi in periferia; con la stessa cifra si abbordano le ragazze dell’est rimaste ancora in strada e si consuma in macchina; con 50/60 euro si ottiene, invece, un’ambiente un po’ più decoroso ma sempre con solo mezz’ora a disposizione con orientali o ragazze dell’est, fino ai 100/150 se si preferisce un’autoctona o una sudamericana, con cui intrattenersi decisamente più a lungo in appartamento.

Le tariffe dei presunti centri massaggi vanno maggiorate del 50% per avere a disposizione tre quarti d’ora e del 100% se si chiedono prestazioni extra.

Per portarsi a casa una delle ragazze ancora in strada si deve pagare il doppio del prezzo e obbligatoriamente riaccompagnarla sul posto di lavoro una volta finita la prestazione.

Ma è quando si decide di varcare la soglia di un appartamento di un’italiana, o di una sudamericana, che si deve mettere in conto il rischio di spendere quasi un intero stipendio. Infatti, in queste alcove d’amore tutto ciò che va oltre una normale prestazione sessuale sul letto fa lievitare la tariffe: 20% in più per consumare la prestazione in un posto della casa insolito e scomodo per chi vi ospita, 30% per fare la doccia in sua compagnia, 50% per la seconda prestazione (e 25% per le successive), 100% per ogni "giochino’ fino a 500 euro per l’intera notte, previo accordo numero fisso di atti sessuali.

I clienti, secondo i dati Codacons, possono essere divisi in tre fasce di età: il 25% ha tra i diciotto e i venticinque anni, il 45% tra i venticinque e i cinquant’anni e il 30% oltre i cinquanta. Gli ultracinquantenni prediligono andare a trovare le professioniste nei loro appartamenti, mentre sempre più giovani, prima attratti dal richiamo della strada, stanno scoprendo i piaceri dei centri massaggi.

In conclusione si può sostenere dunque che le tariffe della prostituzione, già aumentate quasi del 150% con l’introduzione dell’euro, registrano nelle tre città in esame un aumento medio tra il 25% e il 40% negli ultimi due anni.

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