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12 Dec

Gli uomini italiani sono sempre più vanitosi

3 settembre 2009
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Secondo una ricerca Doxa, commissionata da Alpecin e condotta su oltre un 1000 italiani di cui la metà uomini di età compresa fra i 15 e i 65 anni, un quarto dei maschi italiani (26,5%) è vanitoso.

Si tratta di una fascia molto ampia della popolazione anche se, a ben guardare, si scopre che i super fanatici sono ancora pochi (4,1%) e per lo più molto giovani, attratti dai modelli imposti dalla tv e dallo sport.

Abbastanza vanitosi sono invece il 24,8% tra i giovani e il 23,8% degli interpellati nella fascia tra i 35 e i 54 anni; il 13,3% di vanitosi over 55 è invece un dato davvero interessante.

Le parti del corpo maggiormente indice di vanità sono i muscoli (39,6%), seguiti dai capelli (22,5%) e dal viso (21,2%); seguono le mani (6,7%), la pelle (4,8%) e i denti (2,7%).

Gli incubi peggiori dei vanitosi sono la calvizie (34,7%) e la pancetta (34,6%); altri nemici degli uomini vanitosi sono la sudorazione eccessiva (14,8%), la mancanza di muscoli (10,2%) e i peli superflui (5,9%).

La vanità maschile, secondo i dati dell’indagine, è soprattutto segno di rifiuto di invecchiare (65,6%), di insicurezza (60,8%), di superficialità (59,3%) e di immaturità (49,8%); ma i sostenitori della bellezza maschile a tutti i costi parlano di vanità come eleganza (45,6%), vitalità (44,9%), potere (38,8%), equilibrio (28,4%) ed intelligenza (24,3%).

Al primo posto tra le categorie maggiormente attente al proprio aspetto fisico si attestano gli attori e i personaggi dello spettacolo (32,4%), seguiti dai calciatori e dagli sportivi in genere (27,1%) e dai politici (19,5%), che distanziano manager e imprenditori (14,6%).

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