Google Hot Trends, così ti misuro ciò che vale

Google ha deciso di rivedere il servizio di monitoraggio delle ricerche, Trends, diffondendo statistiche in tempo reale su cosa cercano gli utenti e pubblicando in tempo reale la lista delle cento parole più ricercate sul motore di ricerca.

Hot Trends
, questo il nuovo nome del servizio che propone l’elenco delle 100 tendenze di ricerca che stanno crescendo più rapidamente, sarà aggiornato più volte nel corso della giornata e sarà determinato da algoritmi di Google che determineranno cosa è hot e cosa non lo è.

Lo scopo di Google Hot Trends è dunque mettere in evidenza le tendenza sociali del momento in modo tale da verificare cosa va per la maggiore e cosa no in un determinato momento della giornata, della settimana, del mese e dell’anno in corso; si tratta in sostanza di un monitoraggio a tutto tondo relativo alle ricerche degli utenti in cui ogni interrogazione di Hot Trends mostra non solo link a siti correlati, ma anche anche link ad articoli di Google News sul tema e ricerche all’interno dei blog.

Google ha fatto sapere che “con Hot Trend puoi catturare un’istantanea di cosa sta pensando la mente collettiva del pubblico, visualizzando le ricerche via via più popolari in momenti diversi. Si può visualizzare una lista delle 100 ricerche attuali che più rapidamente acquistano popolarità negli Stati Uniti, ma si può anche selezionare un certo giorno nella storia per vedere quali fossero in quel momento le ricerche più popolari e come sono cambiate nel corso di quel giorno”.

La lista sarà moderata e verranno rimosse tutte quelle chiavi di ricerca pornografiche e considerate inutili e permetterà a chiunque di avere accesso ad informazioni utili per pianificare azioni di marketing, vendere pubblicità targettizzata e monitorare i gusti dei navigatori in un determinato momento.

Il nuovo servizio, per ora sperimentale solo negli Stati Uniti, non sembra però aver conquistato gli addetti ai lavori che mostrano perplessità relativamente alle ricerche e che hanno già dimostrato come, almeno all’inizio, l‘algoritmo di Google Hot Trends sia poco affidabile.