Gwyneth Paltrow a Roma per Iron Man

In uno dei più prestigiosi alberghi di Roma, si è tenuta la conferenza stampa per presentare il film Iron Man, la storia di Tony Stark (Robert Downey Junior), industriale miliardario e geniale inventore.

Come direttore generale delle Industrie Stark, prime fornitrici di armi del governo americano, Tony ha raggiunto lo status di celebrità proteggendo gli interessi americani in tutto il mondo per decenni; lo spensierato stile di vita di Tony cambia completamente quando, in seguito ad un test sulle armi che lui supervisiona, il suo convoglio viene attaccato e lui viene preso in ostaggio da un gruppo di rivoltosi.

Ferito da una letale granata che lo colpisce vicino al cuore, già un po’ malandato, Tony riceve l’ordine di costruire una potente arma distruttrice per Raza (Faran Tahir), il misterioso leader dei ribelli; ignorando le richieste dei suoi rapitori, Tony usa il suo intelletto e la sua ingegnosità per costruire un’armatura che lo tiene in vita e che gli permette di scappare dalla prigionia.

Dopo il suo ritorno in America, Tony deve fare i conti con il suo passato e giura di portare le Industrie Stark in una nuova direzione. Malgrado la resistenza di Obadiah Stane (Jeff Bridges), suo braccio destro e top executive, che ha preso il controllo della società durante la sua assenza, Tony passa giorni e notti nel suo laboratorio sviluppando e perfezionando un’armatura di avanzata tecnologia che lo protegge fisicamente e gli da una forza sovrumana.

Con l’aiuto della sua assistente di lunga data Pepper Potts (Gwyneth Paltrow) e del suo fidato aggangio militare Rhodey (Terrence Howard), Tony scopre un nefasto complotto che ha implicazioni globali. Con addosso la sua nuova potente armatura rossa e oro, Tony giura di proteggere il mondo e di riparare alle sue ingiustizie nei panni del suo nuovo alter-ego, Iron Man.

Alla conferenza gli attori Robert Downey Jr., Terrence Howard, Gwyneth Paltrow insieme al regista Jon Favreau hanno risposto alle domande dei giornalisti che riportiamo fedelmente.

Signor Favreau, Iron Man è un film che parla di un supereroe. E’ una commedia, ma affronta anche questioni delicate come le armi e la guerra. Come siete arrivati all’idea di un film che, pur essendo divertente, potesse contenere tematiche più serie?
Jon Favreau: Ci siamo arrivati attraverso la recitazione, non c’era una sceneggiatura definita. Principalmente volevamo che il film fosse ironico e scherzoso. Io vengo dal cinema indipendente dove lo humor è un elemento molto importante. Il nostro obiettivo è stato quello di regalare due ore di divertimento al pubblico, invitandolo anche alla riflessione. Questa peculiarità è un merito degli attori che hanno contribuito come una compagnia teatrale alla riuscita e al successo del film. Il film non vuole predicare nulla. Io non ho un punto di vista politico immutabile, lo cambio ogni volta che leggo il giornale. Direi piuttosto che è un film oggettivo, riflette la realtà americana attuale. E’ il personaggio di Tony che lascia al pubblico un messaggio importante perché capisce le gravi conseguenze di ciò che ha fatto fino ad allora e quindi impara, cambia, matura.

Signora Paltrow, si dice che dietro un grande uomo ci sia una grande donna. E’ vero anche nel film?
Gwyneth Paltrow: Sì, il mio ruolo è molto importante. Pepper è la coscienza di Tony Stark. E’ una donna fedele, leale, pronta a mettersi in discussione e non esprime mai giudizi definitivi che possano limitare l’azione di Tony. Queste sono qualità molto importanti in una relazione di coppia.

Signor Downey, come si è preparato ad interpretare il ruolo di Tony Stark?
Robert Downey Jr.: Ho trascorso molto tempo alla Marvel per conoscere meglio il fumetto ed entrare nel personaggio di Tony Stark. Ho parlato a lungo con Jon e poi ho capito che volevo interpretare quel ruolo. Tutti noi, anche Gwyneth e Terrence, ci siamo appassionati ai personaggi per poterli interpretare al meglio, per emozionare e divertire il pubblico. Iron Man è divertente. Tu che ne pensi Terrence?

Terrence Howard: Sì certo. In più riesce a conciliare l’amore con l’azione e quindi è apprezzato dal pubblico.

Signor Downey, lei era il “nostro” eroe anche prima di Tony Stark, un eroe affascinante, colto e intelligente. Quanto ha contribuito alla sceneggiatura?
Robert Downey Jr.: Oh, grazie, sono contento che abbia notato tutto ciò. Quanto alla sceneggiatura ogni mattina sul set buttavo il copione in un angolo e dicevo a Jon: “oggi lo riscriviamo”. Poi arrivava Gwyneth: “No! Avete ricominciato!”… a parte gli scherzi… sicuramente ho parlato molto con Jon su cosa dovessimo fare perché il film fosse ben accolto. Non è un film indipendente, è un film costoso e deve portare i suoi frutti.

Oggi esistono molti film di eroi. Nel film impariamo che eroi non si nasce, ma si diventa. Che ne pensa?
Jon Favreau: Esistono due tipi di eroi, quelli dotati di poteri magici e quelli che rappresentano un mito vero, come nel caso di Iron Man. Tony Stark non ha superpoteri, ma matura, si reinventa e decide di diventare un eroe. Assistiamo ad un vera e propria rinascita spirituale.

Quanto è importante la spiritualità per voi attori?
Gwyneth Paltrow: Credo che noi attori siamo uno strumento, un veicolo che trasmette idee ed emozioni agli altri e quindi senza spiritualità il nostro lavoro non avrebbe importanza.

Terrence Howard: La spiritualità è qualcosa di straordinario, che viene percepito dal pubblico. E’ una peculiarità dell’attore che gli consente di interpretare al meglio il proprio ruolo.

Robert Downey Jr.: Anche sul set siamo stati spirituali, nel senso che abbiamo lavorato con uno spirito monastico e non hollywoodiano, uno spirito che ci ha dato grande energia. Addirittura parlavamo sottovoce per instaurare un contatto emotivo fra noi. Sembra strano per un film del genere. C’è stato un forte feeling anche con il regista. E tutto ciò ha contribuito al successo del film. Eravamo piuttosto nervosi prima di venire in Italia, temevamo le critiche. Ieri abbiamo visto che il film riscuote interesse e successo e questo ci conforta.

Signora Paltrow, prima di tutto complimenti perché oltre ad essere brava è sempre più bella. Lei che vive a Londra ed è più vicina all’Italia, conosce il nostro cinema e le piacerebbe lavorarci? Oggi in base a cosa sceglie le sue sceneggiature?
Gwyneth Paltrow: Tutti noi amiamo il cinema italiano. E’ bello girare per l’Europa e scoprire che ogni paese ha un suo cinema peculiare. Ciò rappresenta una grande ricchezza culturale. Io ho girato un film in Italia circa otto anni fa, a Roma e ad Ischia. E’ stato un momento particolare della mia vita e sarebbe bello avere l’opportunità di fare un film in questo paese, sia italiano che straniero. Quanto alle sceneggiature, io ho due bambini che sono il mio grande amore e, allo stesso tempo, cerco di continuare la mia carriera artistica. Posso fare un film all’anno e cerco di scegliere sempre qualcosa di interessante, intelligente, una particolare sceneggiatura o un ruolo nuovo mai interpretato che mi facciano crescere e mi rendano una persona migliore.

Signora Paltrow, Pepper nasconde i suoi sentimenti. Come attrice le è mai capitato? Sappiamo che ha attraversato un momento difficile dopo la nascita del suo secondo figlio. Come lo ha superato? Quale consiglio darebbe alle donne che si trovano in una situazione simile?
Gwyneth Paltrow: Un attore ha bisogno spesso di proteggere la sua parte privata, ma il nostro compito è mostrarci al mondo e farlo con sincerità. Sì dopo la nascita del mio secondo figlio ho attraversato un periodo di depressione e molte donne che hanno avuto problemi simili possono capirmi. Ho cercato di trovare la forza e sono riuscita a risolvere quel brutto momento. E’ un problema comune a molte donne, è importante parlarne per non sentirsi soli ed affrontarlo per sconfiggerlo.

Signor Favreau, Iron Man è un personaggio molto conosciuto dagli appassionati di fumetti, meno nel patrimonio culturale comune. Il film è un’ottima trasposizione dal fumetto. Come avete fatto a dargli così tanta visibilità?
Jon Favreau: Negli USA pochi conoscevano il fumentto di Iron Man. La sfida è stata quella di educare il pubblico. Un ruolo importantissimo lo ha avuto anche internet che ha permesso di far veicolare tantissimo materiale. L’interesse è fortemente cresciuto anche grazie agli attori. Un cast così straordinario ha suscitato molta più curiosità e aspettative di un semplice film su un supereroe. Tutto ciò insieme all’armatura di Tony e agli effetti speciali hanno dato al film grande visibilità al nuovo Iron Man.