I calciatori sono troppo buzzurri, meglio gli scrittori

I calciatori non piacciono alle donne italiane: lo rivela una ricerca dell’Associazione Donne e Qualità della Vita secondo cui gli ingaggi milionari non bastano a promuovere gli idoli del pallone come compagni di vita.

I calciatori vengono infatti considerati come tipi da cui stare alla larga per via dei loro modi di fare vanitosi viziati e sgarbati e quindi adatti solo a Veline e pseudo tali.

Mai e poi mai le donne intervistate vorrebbero avere una storia con Antonio Cassano (18%), con Marco Materazzi (15%) e con Gennaro Gattuso (14%); seguono poi Bobo Vieri (12%), Fabrizio Miccoli (9%), Morris Carrozzieri (8%), Giuseppe Sculli (6%) e Mauro Esposito (5%). Al nono e decimo posto Cristian Brocchi (4%) e Marco Amelia (2%).

Uomini ideali sono invece, secondo la ricerca, scrittori e romanzieri che fanno impazzire il 28% delle donne, seguiti dai cantanti e attori (20%), politici (13%), industriali (9%); all’ultimo posto della classifica i banchieri (7%) e poi, appunto, i calciatori (6%).

Il 18% delle donne italiane parla di Alain Elkann come di uomo ideale, seguito da Bruno Vespa (17%) e da Paolo Giordano (15%); non poteva mancare Roberto Saviano (14%), seguito da Andrea De Carlo (14%), Niccolò Ammaniti (13%), Alessandro Baricco (12%), Umberto Eco (10%) e Carlo Lucarelli (9%). Ultimi classificati della categoria Federico Moccia (7%) e Stefano Benni (5%).

Secondo Serenella Salomoni, presidente dell’Associazione Donne e Qualità della Vita e psicologa "le donne si sono stufate della sola bellezza esteriore. Molti degli attori o dei calciatori possono appagare un capriccio effimero, ma, non sono in grado di soddisfare, di consolare e di intrigare la psiche complessa di una donna. Uno scrittore con il suo carisma è capace di capire e muovere nel profondo l’istinto femminile, in certi casi anche di mettere in discussione le nostre convinzioni. Lo scrittore non è mai un uomo scontato, riesce a incuriosire e stimolare il complesso sistema dei sentimenti femminili".