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11 Dec

I Love Radio Rock, recensione

8 giugno 2009
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A metà degli anni ’90 ha scritto una brillante commedia sui momenti cruciali nella vita di alcuni amici (Quattro matrimoni e un funerale). Nel 1999 ci ha portato in una libreria specializzata in viaggi in cui due giovani amanti si scontrano con la celebrità di lei (Notting Hill). Due anni dopo ha collaborato all’adattamento della storia, già romanzo bestseller, di una giovane donna dipendente da sigarette e storie d‘amore (Il diario di Bridget Jones) e, nel 2003, ha scritto e diretto un film corale che esplorava gli amori, stratificati come sono nel corso di una vita (Love Actually – L’amore davvero). E sono stati tutti dei grandi successi.

Adesso Richard Curtis porta il pubblico nella commedia più personale che abbia scritto finora e, raccontando la storia di un gruppo di trasgressivi deejay che, negli anni ’60, hanno incantato i radioascoltatori inglesi mandando in onda la musica che ha caratterizzato una generazione e si sono opposti a un governo che, incomprensibilmente, preferiva il jazz, Curtis come sceneggiatore e regista, da il benvenuto a bordo di I love Radio Rock.

Nel film protagonista è Philip Seymour Hoffman affiancato da Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh, Tom Sturridge, Chris O’Dowd, Rhys Darby, Katherine Parkinson, Talulah Riley, Ralph Brown, Sinead Matthews, Emma Thompson, Gemma Arterton, January Jones, Tom Wisdom e Jack Davenport.

La storia è ambientata nel 1966, quando la BBC trasmetteva solo due ore di rock and roll alla settimana e delle radio "pirata" trasmettevano invece musica rock e pop da barche al largo della Gran Bretagna, 24 ore al giorno.

Dopo essere stato espulso da scuola, Carl (Tom Sturridge) viene spedito da sua madre dal suo padrino Quentin (Bill Nighy) a capire che cosa vuole fare nella vita. Ma Quentin è il capo di Radio Rock, una radio pirata che trasmette da una barca nel bel mezzo del Mare del Nord, popolata da un eclettico equipaggio di deejay di rock ‘n’ roll.

A bordo il capo è Il Conte (Phillip Seymour Hoffman), un americano grosso e sfacciato, un Dio delle frequenze in FM assolutamente pazzo per la musica. Lo coadiuvano il suo braccio destro Dave (Nick Frost) – ironico, intelligente e dall’umorismo crudele; Simon (Chris O’Dowd), super gentile e alla ricerca del vero amore; Midnight Mark (Tom Wisdom), enigmatico, attraente e che va subito ai fatti; Wee Small Hours Bob (Ralph Brown), un DJ che trasmette a tarda notte, i cui passatempi sono la musica folk e la droga; Thick Kevin (Tom Brooke), che ha il cervello più piccolo di tutta l’umanità; On The Hour John (Will Adamsdale), che legge le notizie; e Angus The Nut Nutsford (Rhys Darby), probabilmente l’uomo più fastidioso di tutta l’Inghilterra.

La vita nel Mare del Nord è piena di avvenimenti: Simon trova la donna dei suoi sogni, Elenore (January Jones), e si sposa sulla barca solo per farsi lasciare dalla moglie il giorno dopo. Gavin (Rhys Ifans) ritorna dal suo viaggio nella droga in America per riprendersi il suo legittimo posto di più grande DJ d’Inghilterra e, così facendo, si scontra con Il Conte. E Carl scopre l’altro sesso e chi è il suo vero padre.

Nel frattempo le stazioni radio pirata hanno attirato l’attenzione del Ministro Dormandy (Kenneth Branagh) che si mette alla caccia di questi fuorilegge. In un epoca in cui i polverosi corridoi del potere si adoperano per reprimere qualsiasi cosa abbia a che vedere con l’esuberanza giovanile, Dormandy coglie l’occasione per raggiungere un risultato politico, e il Marine Broadcasting Offences Act , una legge ad hoc, viene approvato nel tentativo di mettere fuorilegge i pirati e rimuovere dal Paese la loro nefasta influenza una volta per tutte.

Il risultato è letteralmente una tempesta in alto mare: con Radio Rock in pericolo, i suoi devoti fan si radunano e mettono in scena un epico salvataggio alla Dunkirk, con centinaia di barche mobilitate per salvare i loro eroi-deejay. Alcune cose possono anche finire, ma il rock and roll non muore mai.

I Love Radio Rock, il trailer:

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