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11 Dec

I mostri oggi, la recensione

25 marzo 2009
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Sarà nei cinema a partire dal 27 marzo I mostri oggi di Enrico Oldoini con Diego Abatantuono, Sabrina Ferilli, Giorgio Panariello, Claudio Bisio, Angela  Finocchiaro e Carlo Buccirosso, considerato idealmente il terzo episodio di una saga iniziata nel 1963 con I mostri di Dino Risi e proseguita nel 1977 con I nuovi mostri di Dino Risi, Mario Monicelli ed Ettore Scola.

Anche ne I mostri oggi, vengono parodiati tutti i vizi, le debolezze e le paure dell’Italia contemporanea: cinismo, avidità, indifferenza, falso perbenismo, cialtroneria, vanità e via dicendo di difetto in difetto.

Ciascun episodio, di durata e struttura diverse, ruota intorno a delle figure centrali, in genere caricaturali, interpretate da tre attori principali (Diego Abatantuono, Giorgio Panariello e Claudio Bisio), i quali compaiono sia alternativamente che insieme così come in altri episodi con Sabrina Ferilli, Angela Finocchiaro, Carlo Buccirosso e molti altri ancora. Alcuni episodi sono brevi e fulminanti ed hanno la durata e la struttura di uno sketch, altri presentano invece le costruzioni più elaborate di un racconto.

In Unico grande amore viene mostrato come anche un’invalida su carrozzella possa essere oggetto di corteggiamento perché anche il suo mezzo di trasporto ha un certo valore, almeno per chi vuole andare a vedere la Roma, allo stadio, nel settore invalidi; in Padri e figli Diego Abatantuono è un raffinato professore gay smascherato dal suo portiere (Giorgio Panariello); in Terapia d’urto il vero mostro è invece un’analista (Angela Finocchiaro) che toglie ogni fiducia all’ingenuo paziente (Claudio Bisio) che, tra l’altro, è il marito di una sua amica.

Ed è un mostro anche mamma Sabrina Ferilli che al supermercato perde per distrazione la figlia ma evita ogni lacrima e riesce a sistemarsi il trucco quando le telecamere del Tg1 la intervistano in diretta.

Ma sono mostri anche la coppia di dipendenti d’albergo (Neri Marcoré – Sabrina Ferilli) che cercano di applicare nella loro vita le furbizie e le disonestà dei grandi manager; il papà (Carlo Buccirosso) che pur di avere la tv nuova manda la figlia sulla strada a fare la prostituta; l’attore di fiction (Diego Abatantuono) che incassa soldi per presenziare ai funerali di sconosciuti.

Ma che vuol dire essere mostri oggi? Per Giorgio Panariello "nel film, come nella realtà, vediamo persone che sono mostri dentro, dal di fuori non si vede, finché improvvisamente non lo manifestano".

Per Claudio Bisio "nella nostra società c’è molto di peggio: pensiamo a parlamentari che espongono il cappio, o a un medico che va in tv a dire che l’omosessualità è una malattia, e un noto anchorman – non faccio nomi: Bruno Vespa – gli dà quasi ragione" mentre per Angela Finocchiaro è tutto "come negli anni Sessanta, gli italiani continuano a sacheggiare la vita, e a spalmare ovunque un’ignoranza cosmica".

Diretta Sabrina Ferilli che chiosa: "non sopporto l’opportunismo. E poi il cinismo e la volgarità d’animo dei miei personaggi".

I mostri oggi, il trailer:

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