Il cinema piange Michelangelo Antonioni

Il grande cinema, quello che conta, perde i suoi pezzi migliori e così, dopo la dipartita di Ingmar Bergman, si è spento anche il grande Michelangelo Antonioni.

Antonioni si è spento in casa, su una poltrona, con accanto la moglie Enrica Fico.

Nato a Ferrara, dove si terranno anche i funerali, nel 1912, Michelangelo Antonioni si è fatto conoscere nel 1947 con il documentario Gente del Po.

Tutto il cinema di Antonioni è percorso dall’ossessione per la ricerca formale, dal culto dell’immagine, dall’attenzione allo sguardo che attraversa sia le pellicole di stampo borghese e italiano che le pellicole internazionali come Blow up e Zabriskie Point.

Era tornato sul set in occasione della pellicola Eros, diretta a quattro mani con Steven Soderbergh e Wong Kar Wai, per cui aveva realizzato l’episodio Il filo pericoloso dele cose, tagliato di tre minuti nella scena in cui la protagonista femminile si masturba.