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Il Festival di Roma 2013 conclude con Isabel Coixet

LaRedazione - 15 novembre 2013
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15 novembre 2013
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Nella giornata odierna saranno proposti gli ultimi tre film in concorso al Festival del Film di Roma: volge alla conclusione, quindi, l’ottava edizione della kermesse cinematografica che ha radunato le personalità più importanti legate alla settima arte provenienti da tutto il mondo. C’è grande attesa soprattutto per Isabel Coixet, regista spagnola di talento molto aprrezzata da un maestro come Pedro Almodovar, che al festival di Roma partecipa con il suo ultimo lavoro, “Another Me”: in precedenza, la Coixet si era già fatta notare grazie alle pellicole “La mia vita senza me”, “La vita segreta della parole”, “Lezioni d’amore” e “Map of the sounds of Tokyo”. Tutti questi film hanno ottenuto premi e riconoscimenti nei festival più importanti, da Venezia a Berlino passando per Cannes.

Durante il pomeriggio di oggi verrà proiettato anche il film “Tir”, un documentario che racconta la vita difficile e tormentata di un-ex professore universitario costretto a diventare camionista per cercare di sbarcare il lunario. Vengono mostrati i viaggi lunghi e pericolosi che i camionisti sono costretti a fare praticamente tutti i giorni, mettendo così a dura prova il loro fisico e la loro pazienza, ma alla fine il professore, grazie alla sua forte tenacia, riuscirà a nobilitare un lavoro umile e alienante come questo. Il regista di questa pellicola è Alberto Fasulo, all’esordio dietro la macchina da presa e che già in passato aveva collaborato alla realizzazione di documentari come “Rumore bianco”.
Per chiudere, in tarda serata, sarà presentato il terzo e ultimo titolo della giornata, “Mogura no uta”, un film giapponese realizzato da Takashi Miike, ritenuto uno dei registi più originali e creativi a livello internazionale: non a caso, è stato uno degli allievi prediletti di un maestro come Imamura Shohei e, al pari di Isabel Coixet, è stato premiato più volte in occasione di eventi e rassegne cinematografiche. La trama di “Mogura no uta” parla di un giovane poliziotto, protagonista dell’intera pellicola, che avrà l’incarico di infiltrarsi (sotto falso nome) all’interno della Yakuza con il preciso compito di incastrare uno dei boss più pericolosi della malavita organizzata giapponese.

Vale la pena ricordare, inoltre, gli appuntamenti principali di oggi: questa mattina, alle ore 11, sul red carpet del festival di Roma hanno fatto la loro comparsa Patrik Kumpulainen e Niklas Groundstroem, che recitano nel film “Lärjungen”, una sorta di remake finlandese di “Alice nella città”. Alle ore 16:30 è prevista la proiezione, fuori concorso, di “Fuoristrada”, altro documentario diretto dalla regista Elisa Amoruso e al quale hanno preso parte attori come Daniel Acciobandinei e Marianna Dadiloveanu. Infine, alle ore 21:30, in serata, toccherà a Tariq Teguia presentare il suo ultimo lavoro, “Thwara Zanj – Zanj Revolution”, dove ha diretto Fethi Ghares e Diana Sabri.

L’ottava edizione del festival che si conclude con  Isabel Coixet, regista spagnola che ha saputo attirare l’attenzione di Almodovar, saluta e ringrazia il suo pubblico demandando l’appuntamento al prossimo anno.

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