Il matrimonio porta sterilità

Il 30% delle coppie italiane incontra le prime difficoltà nel concepire un figlio dopo soli 24 mesi di vita coniugale: è questo lo stupefacente risultato presentato dalla Società italiana di urologia e basato sull’analisi di vari casi.

"Al contrario di come siamo abituati a pensare, nel 50% dei casi è l’uomo ad avere difficoltà nel concepimento"
, dice Vincenzo Mirone, presidente della Società italiana di urologia.

E anche se in oltre il 75% dei casi non è possibile riconoscere una causa specifica di infertilità maschile esistono dei fattori di rischio che possono influenzare negativamente la capacità riproduttiva in modo transitorio o permanente; fra questi il varicocele, la causa più frequente di difficoltà al concepimento.

Gli urologi hanno stilato un decalogo per mantenere la salute dell’apparato urogenitale maschile e proteggerlo da malattie: "bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, effettuare visite regolari nelle varie fasi della vita, consultare un urologo nel caso di perdite di urina, presenza di sangue in essa, o bruciore quando si va al bagno, adottare un dieta ricca di frutta e verdura e povera di grassi e cibi piccanti, sottoporsi dopo i 45 anni di età a esami del sangue per controllare Psa e testosterone, indicatori del rischio di tumore alla prostata, e infine fare sesso regolarmente, toccasana per mantenere un buon equilibrio psico-fisico".