Il mio sogno più grande

Davis Guggenheim dirige Carly Schroeder, Elisabeth Shue e Dermot Mulroney ne Il mio sogno più grande, storia che si basa su fatti realmente accaduti alla famiglia Shue (e più specificatamente al produttore e co-interprete Andrew Shue e all’attrice nominata agli Academy Award Elisabeth Shue)

La quindicenne Gracie Bowen (Carly Schroeder) vive a South Orange nel New Jersey ed è l’unica femmina in una famiglia di tre figli maschi.

La vita dei Bowen ruota quasi esclusivamente attorno agli uomini della famiglia finchè un giorno si verifica un triste evento: Johnny (Jesse Lee Soffer), il fratello maggiore di Gracie, suo unico alleato all’interno della famiglia, rimane ucciso in un incidente automobilistico.

Gracie decide di riempire il vuoto lasciato dal fratello impiegando tutti i suoi sforzi per
convincere suo padre e i suoi fratelli che lei è forte abbastanza per realizzare il sogno che suo fratello rincorreva da sempre: segnare il gol della vittoria nella sua squadra di calcio.

Per vincere questa sfida però trascurerà la scuola, allontanando i suoi amici e rischiando di perdere il fidanzato; grazie alla sua tenacia Gracie non solo spingerà il padre e i suoi amici a vederla come la persona bella e forte che è sempre stata, ma riuscirà anche a tenere unita la famiglia in un momento estremamente difficile.

Dopo Il bacio che aspettavo, un altro film generazionale che parla ai teenager e ai loro genitori; il film Il mio sogno più grande racconta la storia di una ragazzina che nel 1978, dopo aver perso suo fratello in un incidente stradale, rischia di perdere contatto con il suo mondo e fatica ad integrarsi nella sua famiglia ma si impegna con incredibile determinazione a realizzare il sogno più grande del fratello che l’ha lasciata.

Il film vanta una straordinaria colonna sonora anni ‘70, che include brani dei Boston, dei
Blondie, di Aretha Franklin e Bruce Springsteen.