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12 Dec

Il quinto potere: arriva nei cinema italiani il discusso film su WikiLeaks

Michela Fiori
8 ottobre 2013
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Arriva il 24 ottobre prossimo negli schermi italiani “Il quinto potere” (The fifth estate), film sulla nascita di WikiLeaks, uno dei siti più discussi dell’era Internet. Diretta da Bill Condon la pellicola prende spunto da Inside WikiLeaks, il libro di Daniel Domscheit-Berg, numero due di WikiLeaks, e dal libro di David Leigh e Luke Harding due giornalisti del Guardian.

Come prevedibile (per la delicatezza dei temi trattati), il film ha già suscitato più di una polemica: tra tutte spicca quella di Julian Assange, il giornalista australiano che ha fondato il sito.

A riprese ancora in corso Assange ha definito la produzione “un massiccio attacco di propaganda contro WikiLeaks e le personalità del mio staff”. La critica ovviamente è stata respinta da Condon che ha affermato di “non aver preso prese le parti di nessuno”. Gli autori dei libri da cui è stato tratto il libro non stanno, di fatto, in buoni rapporti con Assange (interpretato sullo schermo da Benedict Cumberbatch). Daniel Domscheit-Berg autore del primo libro, era portavoce di Assange in Germania ed è entrato nella sua lista nera dopo aver portato delle critiche al suo stile “dittatoriale”. Anche i giornalisti del Guardian autori dell’altro libro su WikiLeaks sono coinvolti in procedimenti legali contro il sito di informazione. Come dire l’ago della bilancia sembra un po’ propendere verso un’interpretazione del tutto negativa di Assange e della sua creatura digitale.

Tra le critiche avanzate dal giornalista australiano c’è la presenza di personaggi non legati a WikiLeaks nel modo in cui viene descritto nel film e il racconto dei fatti in maniera non veritiera. Julian Assange non ha mai preso parte a una setta e non è mai stato indagato in un tribunale svedese. Viene sottolineato inoltre come nessun membro dello staff di WikiLeaks sia stato coinvolto come consulente per la realizzazione del film.

 

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