Il Sundance premia speranza e attualità

Si è conclusa la 27esima edizione del Sundance, il festival del cinema indipendente Usa lanciato nel 1978 da Robert Redford che ogni anno attrae la crema del cinema americano e mondiale.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Frozen River, scritto e diretto da Courtney Hunt, considerato da Quentin Tarantino (uno dei giurati) "uno dei thriller più emozionanti visti quest’anno"; opera prima della regista, Frozen River racconta il dramma dell’immigrazione clandestina attraverso gli occhi di una madre single di New York e di un’indiana Mohawk.

Il premio per il miglior documentario americano è stato assegnato a Trouble the Water di Tia Lessin e Carl Deal che racconta la vita della popolazione di New Orleans dopo le devastazioni dell’uragano Katrina.

The Wackness di Jonathan Levine è stato premiato dal pubblico del Sundance e analizza il rapporto tra un adolescente spacciatore di marijuana e il suo psichiatra, pagato con la droga, interpretato da Ben Kingsley.

Al film ambientalista Fields of Fuel è andato il premio del pubblico per il miglior documentario Usa.

Altre pellicole premiate durante il Sundance festival sono state Man on Wire di James Marsh sull’impresa del francese Philippe Petit che camminò su un cavo sospeso tra le Torri Gemelle e King of Ping Pong dello svedese Jens Jonssos, storia di un adolescente vittima del bullismo ma asso del tennis da tavolo.