Inglese,che incubo!

Negli ultimi tempi si sono fatte sentire le voci degli studenti erasmus che studiano in Italia. Meta ideale, sogno di moltissimi studenti, il nostro paese rivela però una realtà ben diversa; prezzi esagerati, disorganizzazione, strutture vecchie e spesso non idonee, alloggi difficili da trovare. Ma il problema maggiore da affrontare è quello della comunicazione, e non solo perché l’italiano è una delle lingue più complesse e difficili da imparare, ma ancor di più perché sono davvero in pochi a conoscere l’inglese, divenuto ormai da decenni il tramite internazionale che permette di comunicare in qualsiasi parte del mondo.

Ad eccezione di paesi come la Grecia e la Spagna, in Italia l’inglese è parlato pochissimo e piuttosto male.Uno dei fattori che ha contribuito di più a questo problema è stato, negli anni precedenti, lo scarso peso dato all’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole: troppo poche le ore destinate a tele disciplina, ma anche troppa l’incompetenza da parte dei docenti.

Si è cercato poi di rimediare agli errori del passato rinnovando un po’ il sistema scolastico attraverso alcune riforme, che hanno garantito l’apprendimento della lingua inglese già al primo anno delle scuole elementari, e hanno selezionato insegnanti più preparati; nonostante tutto la scuola pubblica in questo campo non è ancora in grado di fornire una preparazione adeguata al livello che si propone di raggiungere.

Purtroppo il divario tra il nostro paese e il resto dell’Europa è ancora grande, ma bisogna dire che c’è un interesse sempre maggiore, soprattutto da parte degli studenti, a voler imparare l’inglese. Sono infatti molti i ragazzi che scelgono di passare un periodo all’estero per studiare o lavorare, e le mete più ambite sono in genere l’Inghilterra e l’Irlanda. Inoltre le scuole private sono sempre più popolate, e accanto a quelle ormai storiche ne sorgono di continuo delle nuove.

Questi fatti dimostrano che, anche se forse il risultato ancora non si vede, la volontà di migliorare c’è.