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14 Dec

Inglorious Basterds di Quentin Tarantino, recensione in anteprima

La Redazione
20 maggio 2009
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E’ arrivato sulla Croisette il tanto atteso film di Quentin Tarantino, Inglorious Basterds, che racconta la Seconda Guerra Mondiale riprendendo il titolo da un lungometraggio del 1978 del regista italiano Enzo Castellari che in Italia è uscito col titolo Quel maledetto treno blindato.

La storia è divisa in vari capitoli, nei quali non mancano le ormai classiche citazioni tarantiniane ai B-movie e agli spaghetti-western (con le musiche di Ennio Morricone).

Protagonista è un gruppo di soldati ebrei americani, i Bastardi, capitanati da Aldo Raine (Brad Pitt) che hanno un’unica missione: uccidere i tedeschi.

I Bastardi, chiamati anche Apache per la loro collezione di scalpi nemici, mettono dunque a punto un piano per uccidere Hitler e i leader del Terzo Reich invitati in un cinema francese per un film celebrativo sull’esercito tedesco, il Nation’s Pride’s.

Ma la proprietaria del cinema, Shosanna Dreyfus (Melanie Laurent), ebrea scampata allo sterminio della sua famiglia anni indietro e rifugiatasi a Parigi, medita la sua vendetta.

L’unico che cerca di sventare il piano è il colonnello Hans Landa (Christoph Waltz) che incarna alla perfezione la tipologia di attore preferita da Tarantino: arguto, a volte delirante e spesso violento.

Accolto con calore dalla stampa, Inglorious Basterds calamita Tarantino nella rosa dei favoriti per la vittoria finale nonostante il parere poco positivo di certa stampa internazionale che lo ha bollato come noioso e privo di qualunque guizzo artistico (si vedano Daily Mail e Hollywood Reporter per esempio) e quello positivo degli internautoi (si veda il Twitter di Obsessed with Film che ha postato un messaggio in cui parla di Inglorious Basterds come di un film con una "qualità fottutamente assoluta").

A nostro parere, Inglorious Basterds racconta in maniera verosimile e veritiera l’evoluzione cinematografica di Tarantino: un’evoluzione circolare che, partendo da Pulp Fiction, è ritornata alle sue origini. 

La pellicola, che vanta un’interpretazione superba da parte di Brad Pitt, racchiude infatti i topoi classici della cinematografia tarantiniana: se è vero che qualcuno potrebbe storcere il naso per aver affrontato a mo’ di cartoon dei temi così particolari, è anche vero che la potenzialità deifilm di Tarantino è proprio questa. Saper raccontare il mondo, l’esistenza, basandosi su canoni e standard diversi: gli stessi canoni che, nel tempo,gli hanno dato ragione permettendogli di imporsi come uno dei massimi registi del nostro tempo.

La versione completa del film ha una durata di 2 ore e 40: troppe per gli spettatori che, probabilmente, ne vedranno al cinema una versione ridotta.

Inglorious Basterds, il trailer:

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