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Iron Man 3: conquista i botteghini con effetti speciali e tanta ironia

Emanuele Calderone - 26 aprile 2013
Emanuele Calderone
26 aprile 2013
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Uscito da pochissimi giorni nei cinema italiani, Iron Man 3, terzo film della saga su Tony Stark, è già campione di incassi. Ma quali caratteristiche riescono ad ammaliare così tanto il pubblico?

Spettacolarità, è questa una delle parole d'ordine per Iron Man 3. Ammettiamolo pure senza mezzi termini, l'ultimo film del supereroe più spaccone e spavaldo della storia è una vera e propria festa per gli occhi. Sì perché, in fondo, un film di intrattenimento deve lasciare a bocca aperta lo spettatore e questa pellicola riesce perfettamente nel suo intento.

Tra esplosioni, crolli di edifici, armature che volano autonomamente, mutazioni fisiche e quant'altro, in Iron Man 3 ogni singola scena e ogni inquadratura sembrano voler appagare al massimo gli occhi del pubblico.

Il merito è tutto di una serie di compagnie, tra cui spiccano Scanline VFX, Digital Domain e Weta Digital che, in sinergia, hanno dato vita a degli effetti speciali davvero fuori dall'ordinario. Non vi meravigliate dunque, se vedendo la pellicola vi sembrerà tutto vero: il team ha svolto un lavoro davvero fantastico, grazie anche ad un budget prossimo, udite udite, ai 200 milioni di dollari.

Ma non è tutto: se avrete infatti l'opportunità di spendere qualche euro in più, vi consigliamo la visione in 3D. Il film, infatti, pur essendo stato solamente convertito in 3D – e dunque non girato – gode di un'ottima qualità: la tridimensionalità vi trasporterà sulla scena, facendovi “vivere in prima persona” tutte le acrobazie di Tony Stark.

Ma non sono solo gli effetti speciali a convincere: Iron Man 3 riesce anche a divertire. Dall'inizio alla fine della pellicola non mancano battute brillanti, ricche di ironia, e scene – a tratti – esilaranti. Il merito non va solo agli attori – su tutti Robert Downey Jr. e 'sua moglie' Gwineth Paltrow – capaci di interpretazioni di buon livello, che conferiscono maggiore credibilità alla trama, ma anche ai due autori, Shane Black e Drew Pearce.
Nonostante le numerose scene divertenti, non mancano i momenti di maggior tensione, dai quali emergono le caratteristiche più 'interiori' di ciascun personaggio.

Non si inalberino i critici più intransigenti, siamo perfettamente consci di non essere al cospetto di un'opera cinematografica che passerà alla storia, ma se il fine primo di Iron Man è quello di divertire, allora permetteteci di affermare che, nello scorrere delle sue 2 ore e 10 minuti, questo film riuscirà a tenervi incollati al maxi-schermo.

[foto: www.torinofree.it]

Emanuele Calderone

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