L’osteoporosi nelle donne è in costante aumento

In Italia sono circa cinque milioni i malati di osteoporosi ma saranno almeno dieci milioni, secondo le previsioni, entro il 2020; ogni anno almeno 90.000 persone incorrono in una frattura al femore.

Sono questi i dati presentati nel corso della presentazione di una campagna informativa per educare alla prevenzione e ai corretti stili di vita: "l’osteoporosi è un ladro silenzioso che può rubarvi la forza delle vostre ossa e la capacità di essere attive, senza che ve ne accorgiate. Ma con una diagnosi precoce, un atteggiamento positivo e una cura idonea al vostro stile di vita, l’osteoporosi non ha alcuna possibilità di incidere sulle vostre normali attività quotidiane".

Con queste parole Ursula Andress interpreta il nuovo approccio delle donne nei confronti dell’osteoporosi, malattia che colpisce soprattutto la donna almeno stando a quel che emerge da una ricerca internazionale condotta su 500 medici e 1.000 donne europee.

Lo studio è stato presentato nel corso di una nuova campagna lanciata a Bruxelles dalla International Osteoporosis Foundation (IOF) e dalla Medical Women’s International Association (MWIA) e realizzata con un contributo educazionale di Novartis, con lo scopo di abbattere stereotipi ormai obsoleti e informare le donne sull’osteoporosi.

Ursula Andress, cui è stata diagnosticata una forma di osteoporosi in stadio precoce, ha dichiarato: "sono entusiasta all’idea di sostenere la Timeless Women Campaign perchè è una campagna per le donne indipendenti come me, che vogliono avere una vita piena e attiva senza sentirsi ostacolate o imprigionate dall’osteoporosi".

Le donne, minate dai cambiamenti ormonali della menopausa, sono le più colpite dalla menopausa: in particolare il 25-40% oltre i 50 anni e circa il 70% oltre i 70.

Ma anche gli uomini sono a rischio soprattutto dopo i cinquant’anni quando un uomo su cinque soffre di fratture correlate ad osteoporosi.

Buona parte delle pazienti, secondo lo studio, aderiscono alla terapia con un tasso inferiore al 50% (cioè meno di 6 mesi all’anno) e questo, secondo evidenze cliniche, non genera alcuna protezione.

Una risposta a questo problema è il farmaco che si prende una sola volta all’anno e che riduce drasticamente l’incidenza di fratture e di ri-fratture e che costa meno dei generici: con una sola dose annua si sono ridotte del 70% le fratture vertebrali, del 41% quelle del femore e del 51% quelle di femore nelle pazienti mai trattate.

Inoltre le ri-fratture si sono ridotte del 35%, mentre il rischio di morte negli osteoporotici fratturati è diminuito del 28% nelle pazienti che hanno già iniziato un trattamento.