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17 Dec

L’ultimo crodino, la recensione

dgmag - 20 marzo 2009
20 marzo 2009
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Umberto Spinazzola dirige Ricky Tognazzi, Enzo Iacchetti, Serena Autieri e Dario Vergassola ne L’ultimo Crodino.

In bassa Val di Susa gli inverni sono lunghi e a volte non passano mai. Paesini piccoli, incorniciati dalle montagne e dalle fabbriche. E tanti piccoli bar, ultima spiaggia per fuggire dalla noia e dalla monotonia di un quotidiano sempre uguale a se stesso.

La nostra storia è ispirata a un fatto di cronaca nera realmente accaduto in questa valle e che al tempo riempì le cronache dei giornali e della televisione. La scintilla iniziale nasce in un piccolo bar quando due onesti lavoratori, benvoluti da tutto il paese ma assillati dai debiti e dal futuro, decidono di dare una svolta alla loro vita.

E di tentare una fuga da quella valle che non sopportano più.
Decidono di organizzare un rapimento. Ma siccome non se la sentono di rapire “un vivo” e visto che la violenza non è proprio nelle loro corde decidono di rapire “un morto”. Ma non uno qualsiasi bensì “uno di quelli importanti”.

E così da un piccolo bar di provincia un operaio delle acciaierie, Pes (Enzo Iacchetti) e un autista di furgoni, Crodino (Ricky Tognazzi), partono per la loro mission impossible: trafugare la salma di Enrico Cuccia e chiedere il riscatto alla
famiglia del potente finanziere.

Crodino si improvvisa la mente e Pes il braccio. E in questa folle avventura ne combinano di tutti i colori. Rubano la salma lasciando impronte dappertutto.

Trasportano disinvolti la bara su e giù per la valle, su una jeep troppo piccola per contenerla. E così qualcuno vede la cassa sbucare dal pick up, ricoperta da una sgualcita bandiera della juve. Scrivono lettere anonime ritagliando l’alfabeto da
giornali e riviste. Chiedono il riscatto cercando il telefono della famiglia Cuccia sulle Pagine Gialle. E via di questo passo. Per farla breve due ingenui a modo loro molto naif che riescono per qualche giorno, senza rendersene conto, a tenere in
scacco carabinieri, polizia, guardia di finanza e servizi segreti. Facendo impazzire tutto e tutti.

Ma il delitto perfetto non esiste e il passo falso, come nelle migliori tradizioni, è sempre in agguato. Il cerchio delle indagini si stringe e la speranza di agguantare finalmente “la bella vita” sfuma miseramente per i nostri due folli eroi.

Pes viene catturato in flagrante, proprio dentro ad una cabina telefonica mentre sta chiedendo il riscatto. E il giorno dopo le forze dell’ordine mettono le mani su Crodino e finalmente sulla salma del potente finanziere.

E la vita di tutti i giorni ricomincia nei paesini della valle. Con la noia e la monotonia degli inverni che non passano mai.

L’ultimo crodino è la prima operazione di naming placement del cinema italiano, cinque anni dopo la legge Urbani che ha legalizzato l’inserimento di un marchio nel titolo di un film; una strategia di marketing da tempo utilizzata negli Stati.

L’ultimo crodino, il trailer:

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