La coniglietta di casa, Anna Faris in cerca di sè

In pieno clima natalizio è arrivata nei cinema la prevedibile e scontata commedia adolescenziale La coniglietta di casa, diretta da Fred Wolf con Anna Faris.

Shelley (Anna Faris), coniglietta di Playboy, vive una vita fantastica ma quando compie ventisette anni, anziché la buona nuova di posare nella pagina centrale della rivista patinata, riceve la notizia di dover andarsene dalla mansion di Hugh Hefner perchè a quell’età si è troppo vecchie per essere una coniglietta.

Si ritrova dunque per strada senza soldi e senza un posto dove rifugiarsi, fino a quando finisce in una confraternita studentesca femminile, le Zeta Alpha Zeta, che è sul punto di chiudere: le consorelle, infatti, sono poche e troppo poco popolari.

Shelly le aiuta così a diventare più carine e ben volute, aiutandole a uscire dal guscio in cui erano chiuse…

Lasciatecelo dire: La coniglietta di casa è un film prevedibile e decisamente mediocre che cerca di calcare la mano proponendosi come un nuovo Scary Movie ma in realtà è lontano anni luce da questo modo di fare cinema.

Nonostante questo Anna Faris, ormai regina di questo tipo di film, si trova a suo agio e riesce in qualche modo a maneggiare un materiale filmico davvero improbabile; accanto a lei si segnalano le prestazioni simpatiche, sempre in relazione al film, di Emma Stone, Katharine McPhee e Rumer Willis.