La denuncia di Biùtiful cauntri


L’emergenza rifiuti di Napoli è destinata a sbarcare nelle nostre sale cinematografiche con un documentario che apre una denuncia riguardo ad una situazione complessa e vergognosa che si consuma ormai da anni sul suolo italiano.

E’ Biutiful cauntri,regia di Esmeralda Calabria e Andrea D’ Ambrosio, un documentario-denuncia della situazione grave e allarmante di Napoli.

1200 discariche abusive dietro le quali esiste un gioco tra camorra e istituzioni con l’ecomafia che non usa armi "reali" bensì cave abusive, diossina e scarti velenosi. I bei terreni fruttuosi dove si coltivano pomodori e verdure contaminati dai rifiuti tossici. Un’ emergenza non nuova o attuale come si vuol fare solitamente credere ma bensì esistente da decenni.

Ne possiamo capire di più dalle interviste rivolte ai registi.

Intanto da queste emerge che il problema "rifiuti" non è solo campano bensì di tutta Italia dal momento in cui i prodotti napoletani contaminati finiscono sulle tavole di tutti gli italiani.

Vi è inoltre il traffico illecito di rifiuti che parte dal nord e raggiunge il Sud e che peggiora notevolmente la situazione.

Purtroppo numerose personalità politiche non sono riuscite negli anni a risolvere pressoche niente e non sappiamo come negli anni potrà evolversi la situazione.

Nel film vi è una frase di un contadino che afferma: "ci vuole la distruzione terrestre", cioè si dovvrebbe ricominciare tutto da zero, come è constatato dai registi del documentario.

Ma come è possibile che anche le cariche politiche conoscano la situazione ma non riescano ad ovviare a questa? Come è possibile non vedere la lenta agonia nella quale muoiono i bambini avvelenati dalla diossina?

Speriamo che questo documentario possa contribuire a smuovere molte coscienze