La fidanzata di papà, il cinepanettone non fa ridere

I cinepanettoni anticipano e, come già accade da un paio di anni, anche per il 2008 sono attese varie pellicole a riscaldare il Natale degli italiani.

Il primo ad iniziare, in ordine di tempo e deciso a sbancare i botteghini, è Enrico Oldoini che da oggi va in sala con la commedia La fidanzata di papà con Massimo Boldi, Simona Ventura, Natalia Bush, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi, Biagio Izzo e Nino Frassica.

Non si tratta chiaramente di un film di Natale nel senso proprio del termine ma di un film che traghetterà gli italiani fino a Natale, quando in sala usciranno altre pellicole; ancora una volta tanta italianità, l’America, belle donne e gag che continuano a far ridere molti nonostante siano state già viste, e abbondantemente, nel corso degli anni.

Un bambino sta per nascere. I futuri genitori, Barbara (Martina Pinto) e Matteo (Davide Silvestri), sono due ragazzi italiani che vivono e lavorano a Miami, dove gestiscono un ristorante sul mare; Matteo è gelosissimo della sua fidanzata, ma in realtà è Barbara che dovrebbe guardarsi da quella seduttrice di Felicity (Elisabetta Canalis) che insidia da sempre il suo Matteo. Ed è a Miami, non in Italia, che Barbara e Matteo decidono, a sorpresa, di far nascere il loro bambino.

Massimo (Massimo Boldi), il padre di Matteo, titolare di un albergo nel centro di Cortina, è un uomo allegro, imprevedibile, a volte stralunato. Con lui vivono la figlia Lara (Loredana De Nardis) e il cognato Eros (Enzo Salvi), cuoco romano, sboccato e alla perenne ricerca di una donna.  Massimo, vedovo da qualche anno, vive una relazione segreta con Luminosa (Teresa Mannino), sentimentale e sognatrice, che da sempre lavora in albergo: i due avevano dovuto annunciare finalmente il loro fidanzamento alla famiglia, ma l’improvviso viaggio in America costringe Luminosa a rimanere a Cortina per occuparsi dei clienti. Vuol dire che sarà per un’altra volta.

Angela (Simona Ventura), la madre di Barbara, è una donna manager che incute una certa  soggezione, proprietaria di una catena di ristoranti tra Miami, Los Angeles e New York, dove abitualmente vive. Sua assistente personale è Maria (Biagio Izzo), un attoruncolo costretto a perpetuare un assurdo travestimento in panni femminili, nato quasi per gioco, pur di non perdere il suo impiego. Nino (Nino Frassica), ex marito di Angela e padre di Barbara, vive anche lui a Miami, dove dà una mano nel ristorante della figlia.

Il primo incontro, a Miami, tra Massimo e Angela, preceduto da un’infilata di gaffes e di incroci imbarazzanti, è uno scontro di personalità che più diverse e incompatibili non potrebbero essere. Ma bisogna abbozzare per amore dei figli e per il buon vivere di tutti.

Va meglio a Eros, che resta fulminato alla vista di Maria e la fa oggetto di una corte serrata e pesante. L’uomo che è in Maria, invece, si innamora di Lara, che ricambierebbe anche. Se solo sapesse che Maria è in realtà Mario.

Tutti quanti poi, nessuno escluso, devono fare i conti con i due supercops più sgangherati di Miami, Bruno e Max (Fichi d’India), sempre pronti a bloccare, perquisire, arrestare chiunque incroci la loro strada. E i nostri la incrociano in ogni dove.

La nascita del bambino dovrebbe rasserenare gli animi e invece scatena un inferno. Tra Barbara e Matteo scoppia una profonda crisi che sembra insanabile. Massimo e Angela si ritrovano complici giocoforza e scoprono di avere più cose in comune di quanto immaginassero: il piacere di ridere, per esempio. Luminosa, appena sente che sta per nascere qualcosa tra Massimo e Angela, si precipita a Miami.Nino si arrampica sugli specchi per far tornare la pace tra la figlia e Matteo, finendo per complicare ancora più le cose. Eros invece pensa solo a tampinare la “sua” Maria, che non sa più cosa inventarsi per scrollarselo di dosso.

La soluzione di tutti i problemi sarebbe a portata di mano, basterebbe parlarsi con sincerità, dire la verità; ma la fantasia di Massimo e le antiche regole della commedia suggeriscono soluzioni via via sempre più tortuose, bislacche, improbabili. Barbara dovrà fare tutto da sola per riprendersi il suo Matteo e Massimo perderà la sua fidanzata ma ne troverà una nuova. Forse. Chissà…

La fidanzata di papà è la classica storia di equivoci, gag, e risate nazional-popolari che probabilmente farà faville al botteghino nonostante una trama abbastanza incoerente, un montaggio veloce e brusco, una serie di personaggi che sembrano essere stati messi nel film solo per dovere e non perchè possono aggiungere valore; l’unico elemento che si salva è, finalmente, lo scarso ricorso a scene volgari e a battute di dubbio gusto.

Ma tanto, di questo siamo sicuri, all’italiano La fidanzata di papà nonostante da ridere, onestamente, ci sia davvero ben poco…