La guerra di Charlie Wilson

Chi ha mai detto che I’impero sovietico non sarebbe mai stato smantellato? La guerra di Charlie Wilson è la vera storia di una delle più importanti operazioni segrete della storia, condotta da un deputato di Houston amante della bella vita e delle buone cause, e da un coraggioso agente della Cia esperto di dure battaglie.

Diretto da Mike Nichols (lo stesso di Closer e de Il laureato) e interpretato da Philip Seymour Hoffman, Tom Hanks e Julia Roberts, La guerra di Charlie Wilson arriva nei cinema l’8 febbraio, tratto dal bestseller di George Crile.

Charlie Wilson (Tom Hanks) è un deputato del Texas la cui gioviale personalità maschera in realtà una sagace mente politica, un forte sentimento patriottico e una profonda compassione per i più sfortunati; e, all’inizio degli anni ‘80, all’ombra dell’avanzata russa, i più sfortunati erano il popolo afgano.

Joanne Herring (Julia Roberts), una cara amica di Charlie, sua sostenitrice e talvolta sua amante, era una delle donne più ricche del Texas, nonché un’accanita anticomunista; ritenendo che la reazione degli americani all’invasione dell’Afghanistan fosse alquanto "anemica", la donna incoraggiò Charlie a rifornire i Mujahideen— i leggendari combattenti per la libertà – delle armi e del denaro necessari per riuscire a sradicare gli aggressori russi dalla loro terra.

Collega di Charlie in questo arduo compito, fu l’agente della CIA Gust Avrakotos (Philip Seymour Hoffman), un uomo determinato e pragmatico che all’epoca operava all’interno di una esclusiva società della Ivy League.

Charlie, Joanne e Gust attraversarono il mondo per creare un’improbabile alleanza fra pakistani, israeliani, egiziani, alcuni legislatori e una danzatrice del ventre ma, nonostante le difficoltà, ottennero un grande riscontro.

Nel corso dei nove anni di occupazione dell’Afghanistan, gli Stati Uniti finanziarono manovre segrete contro i Sovietici, spendendo fino a 1 miliardo di dollari annui, e l’Armata Rossa alla fine si ritirò dall’Afghanistan.

"Ho letto il libro tutto d’un fiato, e ho pensato che sarebbe stato interessante raccontare questa storia sul grande schermo", ha affermato Tom Hanks. "Come qualsiasi americano pensavo fosse stato un bene che un gruppo di afgani senza arte né parte avesse sconfitto l’esercito russo.Ma non avevo idea degli aspetti più segreti, che i soldi delle armi provenissero dagli Stati Uniti e da altri Paesi: soldi del nostro Congresso, elargiti dalla Casa Bianca".

La guerra di Charlie Wilson è un perfetto esempio della capacità di Hollywood di raccontare i dietro le quinte della politica americana usando i toni della commedia e facendo in modo di far sapere a tutti cosa si cela dietro una vicenda difficile da raccontare e ricordare; senza perdere un pò di quel patriottismo di cui gli americani non possono proprio fare a meno. Così come Hollywood.