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La prima cosa bella di Paolo Virzì, commedia all’italiana delle emozioni

La Redazione - 13 gennaio 2010
La Redazione
13 gennaio 2010
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Paolo Virzì torna al cinema con La prima cosa bella, film corale, romantico e tutto italiano ambientato a Livorno, che il 15 gennaio sarà nelle sale con un cast degno delle migliori pellicole e che vede la presenza di Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli e Claudia Pandolfi.

La protagonista de La prima cosa bella è Anna, una mamma sui generis interpretata da giovane da Michela Ramazzotti e poi da Stefania Sandrelli.

Anna ha due bambini, Valeria e Bruno e quando il marito la molla per gelosia lei deve rinventarsi una vita riuscendo a trovare mille soluzioni anche grazie agli uomini che incontra, senza mai perdere la sua positività.

I suoi bambini però subiranno le conseguenze di questa vita nomade: quando cresceranno le loro strade si divideranno e si rincontreranno solo da adulti (interpretati in questo caso da Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi), in occasione della malattia della mamma ormai anziana, che però non ha perso la sua allegria.

Straordinaria l’interpretazione di Valerio Mastandrea e non da meno quella della sempre bravissima Stefania Sandrelli che rende ancora più umana ed emozionante la pellicola di Virzì che, per le sue caratteristiche e un’accurata ricostruzione delle dinamiche di famiglia e della società, si inserisce perfettamente nel filone della commedia all’italiana.

Non a caso Virzì in conferenza stampa ha dichiarato candidamente che "questo film si nutre di qualcosa di autentico: un desiderio di far pace con la vita, in un momento di sfiducia, in cui ci si sente come in esilio. Da qui il desiderio di trovare una patria, una casa, un luogo da cui ripartire. Non sento più né fiducia né patria: pensiamo ai fatti calabresi, allo sparare sugli africani. Cose che generano in me vergogna, imbarazzo. E non solo nella vita pubblica: basta pensare a cosa succede alle riunioni di condominio, o ai semafori. L’aria del tempo mi lascia esterrefatto".

Per Valerio Mastandrea La prima cosa bella "è una grande storia d’amore sulla formula base dell’amore, sul suo principio attivo. Su una madre a un figlio. E dire che io a mia mamma ho detto ti voglio bene massimo due volte in 38 anni: credo che ora lo farò di più".

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