La protesta studentesca dell’Onda Anomala è online

Come tutti ben sappiamo, nelle ultime settimane il sistema scolastico italiano è stato investito da una serie di proteste, anche abbastanza incisive, tese a contestare  la famigerata intesa tra il Decreto Gelmini e la Finanziaria di Giulio Tremonti.

I malumori causati dalle impopolari decisioni contenute nei due testi legislativi, però, a differenza di tante altre contestazioni sorte negli anni precedenti, si sono allargati anche al corpo docenti e i gruppi studenteschi di sinistra e di destra, non senza qualche frizione, si sono ritrovati a manifestare uniti e a portare avanti una protesta (teoricamente) senza colore politico.

La protesta si è trasformata in un movimento compatto e ben presto è stata ribattezzata “L’Onda anomala”, inarrestabile e travolgente, ricca di elementi innovativi, come ad esempio il ruolo sostenuto da internet nell’alimentarla costantemente.

Abbiamo assistito (e stiamo tutt’ora assistendo), infatti, ad un utilizzo impeccabile delle nuove frontiere del web 2.0, definizione grazie alla quale intendiamo un’evoluzione di internet soprattutto per quanto concerne le sue funzioni interattive: ogni evento reale di protesta viene pianificato e reso noto attraverso la rete d’informazione virtuale – basti che si pensi al massiccio impiego di social network come Twitter e Facebook – mentre commenti, foto e video dei singoli ne protraggono la sua effettiva portata.

Ai vecchi strumenti della contestazione studentesca (cortei, sit in, occupazioni, volantinaggio, lezioni all’aperto, notti bianche) si affiancano quelli completamente nuovi di una rete telematica capace non solo di creare spazi-vetrina nei quali elencare i punti di una discussione o il testo di un discorso, ma che permette ai singoli internauti di partecipare in maniera significativa ad un flusso di informazioni completo ed efficace.

 

Un flusso che nasce dal basso, dai cittadini, diretto ad altri cittadini: tra le tantissime iniziative su questo fronte appare significativo ricordare la piattaforma messa a disposizione dal sito di Repubblica, grazie alla quale è possibile caricare video, foto, notizie, commenti, link di siti relativi all’argomento in questione.

Inoltre, sempre in questo spazio dedicato alla voce dei singoli, possiamo osservare l’evoluzione temporale dell’Onda Anomala in rapporto alla geografia italiana: selezionando una determinata data, infatti, sulla cartina della nostra penisola appaiono gli eventi che sono avvenuti quel giorno nelle diverse città italiane.

Un modo sicuramente diverso di percepire il flusso comunicativo, che permette di confrontare la comunicazione avvenuta attraverso i mezzi di comunicazione generalisti (solitamente superficiali sull’argomento e più diretti verso il grande evento) e la capillare presenza della protesta sul territorio.

 

Internet, quindi, ci offre gli strumenti per entrare in contatto con informazioni di non semplice reperimento e, soprattutto, in occasione di questa Onda Anomala che ha scosso il sistema dell’istruzione, ha dimostrato di essere un ottimo strumento per mettere in pratica quello che per molti rappresenta il vero senso della democrazia; ovvero, dare al cittadino la possibilità di esprimere la propria posizione su un determinato argomento. La nostra speranza è che questa possibilità, in futuro, possa essere sempre più riconosciuta ed influente.