0 Shares 9 Views
00:00:00
17 Dec

La recensione di Medal of Honor

dgmag - 15 ottobre 2010
15 ottobre 2010
9 Views

Esce oggi in tutta Italia ed Europa Medal of Honor, gioco di guerra per Xbox 360, PS3 e PC che rischia di creare fin da subito problemi per via delle tematiche affrontate e del modo in cui vengono affrontate.

Medal of Honor racconta infatti la guerra in Afghanistan permettendo al giocatore di scegliere se stare dalla parte dei talebani o dalla parte delle forze cosidette di pace e la ricostruzione delle scene e degli ambienti risulta essere abbastanza veritiera, tenendo conto del fatto che insieme agli sviluppatori di Electronic Arts hanno lavorato anche degli ex soldati americani.

E non a caso lo sparatutto si caratterizza per un linguaggio strettamente militare che risulta quasi incomprensibile se non si è "del settore" oppure se non si è abituati a game di questo tipo nonostante in linea di massima l’azione di gioco scorra in maniera lineare e anche il gameplay sia semplice ed immediato.

Sono presenti solo otto mappe di gioco, quattro modalità multiplayer (Team Assault, Settore Controllo, Raid Obiettivo e Combat Mission) e tre tipologie di armi (Rifleman, Special Ops e Sniper) e per questo Medal of Honor all’inizio lascia sconcertati ma man mano che si va avanti con i livelli si sbloccano nuove armi e nuove funzioni.

L’utilizzo del motore grafico Unreal Engine 3 rende l’azione molto realistica e i combattimenti avvincenti e veritieri nonostante ogni tanto si manifestino problemi nell’integrazione tra i personaggi che si bloccano e faticano a ripartire.

Tra le altre magagne segnaliamo alcuni bug a livello grafico per cui per esempio i muri sembrano creparsi al passaggio dei personaggi e l’azione si interrompe nel passaggio da un personaggio all’altro; peraltro il difetto è evidente ancora di più se pensiamo che l’azione di gioco in Medal of Honor è velocissima e perdere pezzi può rallentare la ripresa e dunque non consentire una reale interazione.

A parte questi difetti grafici, che spazientiscono soprattutto se si gioca per più di un’ora (cosa possibilissima calcolando che il gioco prende parecchio!), Medal of Honor è divertente, le ambientazioni eccellenti e l’atmosfera, se si amano gli sparatutto, eccitante; complice anche la musica, che cambia a ritmi vertiginosi con il cambiare dell’azione di gioco e che segue abbastanza fedelmente le operazioni belliche.

A livello etico, non sfugge neanche al giocatore poco attento il fatto che Medal of Honor sia focalizzato soprattutto sui soldati americani, considerati eroi sotto tutti i punti di vista, mentre i Talebani restano delle pedine alle quali in realtà non è assegnato alcun ruolo peculiare.

Nel complesso dunque Medal of Honor è un videogame più che discreto che, nonostante qualche problematica, non sfigura nonostante probabilmente sia destinato a far parlare più per le tematiche trattate che per altro.

Per curiosità, secondo Amazon Medal of Honor rischia di diventare il prodotto più venduto del mese di ottobre 2010.

Il trailer di lancio di Medal of Honor:

Loading...

Vi consigliamo anche