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11 Dec

La recensione di Star Trek, alla ricerca di nuovi valori

4 maggio 2009
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Gli amanti di Star Trek possono tirare un sospiro di sollievo: dall’8 maggio sarà infatti nelle sale italiane la nuovissima pellicola firmata da J.J. Abrams con Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Simon Pegg e Winona Ryder.

L’avventura di Star Trek inizia con la storia del viaggio inaugurale di un giovane equipaggio a bordo della più sofisticata nave spaziale di tutti i tempi: la U.S.S. Enterprise. Nel corso di un viaggio ricco d’azione, comicità e pericoli cosmici, le nuove reclute dovranno trovare un modo per impedire ad un essere malvagio di portare a termine la sua folle missione di vendetta, che minaccia l’intera umanità.

Il destino della galassia è infatti nelle mani di due accaniti rivali, provenienti da mondi assai diversi fra loro. Da un lato, James Tiberius Kirk (Chris Pine), un ribelle ragazzo dell’Iowa assetato di emozioni, un leader nato in cerca di una causa da difendere. Dall’altro, Spock (Zachary Quinto), originario del pianeta Vulcano in cui domina la ragione pura, ma che, a causa della sua duplice natura umana e aliena, non è insensibile nei confronti di quelle emozioni che i vulcaniani hanno da tempo cancellato dalla loro vita. Spock è uno studente ingegnoso e determinato e sarà il primo Vulcaniano ad essere ammesso a bordo dell’Accademia della Flotta Stellare.

Kirk e Spock non potrebbero essere più diversi fra loro ma mentre lottano per trovare la propria identità e il proprio posto nel mondo, diventano due cadetti modello e molto competitivi. Kirk, guidato da una bruciante passione e Spock, dominato invece da una logica rigorosa, saranno entrambi ammessi a bordo della più avanzata nave stellare mai creata prima, la U.S.S. Enterprise, e diventeranno due arditi e temerari avversari.

L’equipaggio è guidato dal Capitano Christopher Pike (Bruce Greenwood), a cui si uniscono il medico di bordo Leonard Bones McCoy (Karl Urban), l’ingegnere capo della nave, Montgomery Scotty Scott (Simon Pegg), l’ufficiale responsabile delle  comunicazioni Uhura (Zoë Saldana), l’esperto timoniere Sulu (John Cho) e il diciassettenne enfant prodige Chekov (Anton Yelchin).

Questo gruppo affronterà una situazione ad altissimo rischio che genererà in ognuno di loro sentimenti importanti quali la lealtà, il cameratismo, l’audacia e il buon umore, che consolideranno per sempre il loro legame.

Kirk e Spock dovranno confrontarsi con un destino inesorabile: unire le proprie forze in una partnership tanto improbabile quanto potente, che consentirà loro di spingersi audacemente oltre quei confini che nessuno ha mai osato valicare.

La particolarità del nuovo Star Trek è di allontanarsi del tutto dalla versione originale e dalla serie tanto amata nel mondo senza però tradire il suo spirito originale: nel 1966, quando uscì per la prima volta, Star Trek voleva rassicurare l’America e il mondo dopo la morte di Kennedy, dopo la guerra in Vietnam e dopo le battaglie per i diritti civili.

Adesso lo scopo è raccontare il post 11 settembre, la crisi economica e la ricerca di nuovi valori con l’obiettivo di infondere nuovo romanticismo al film e alle sue interpretazioni.

Star Trek, il trailer:

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