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12 Dec

La recensione di Verso l’Eden con Riccardo Scamarcio

5 marzo 2009
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Racconta il viaggio della speranza verso una nuova terra Verso l’Eden di Constantin Costa-Gavras con Riccardo Scamarcio nei panni di un immigrato in cera di fortuna fuori dalla sua patria natale.

Scamarcio interpreta Elias, un clandestino che si getta in mare nel momento in cui le motovedette della guardia costiera greca stanno per catturarlo; Elias approda dunque sulla spiaggia dell’Eden, un villaggio di vacanze per turisti ricchi e, una volta trovati degli abiti da inserviente, viene scambiato per tale e dunque inizia a lvorare nel villaggio.

Elias è però costretto a fuggire se non vuole essere arrestato e ha una meta precisa, Parigi, dove lo aspetta un mago prestigiatore con cui ha dovuto collaborare nel villaggio turco per uno spettacolo di intrattenimento per gli ospiti.

La pecca di Verso l’Eden è di voler mostrare solo e soltanto il lato buono dell’immigrazione, proponendo una storia in cui al protagonista accadono sempre cose positive nonostante sembri andargli tutto inizialmente contro; lo stereotipo, dell’immigrato ma anche del contorno con cui viene a contatto, è padrone sovrano dell’intera pellicola e per questo motivo anche l’interpretazione di Riccardo Scamarcio appare semplificata al massimo e che non gli permette il salto internazionale.

Verso l’Eden, presentato fuori concorso al festival di Berlino, esce al cinema in duecento copie oggi.

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