Le donne avranno il loro sperma!

Svolta epocale nelle relazioni tra uomo e donna? Svolta epoca per quanto riguarda le possibilità di concepimento?

Sembra di si, almeno se diamo retta alla scoperta di alcuni scienziati inglesi dell’università di Newcastle Upon Tyne che hanno scoperto un modo per trasformare le cellule staminali del midollo osseo femminile in sperma tagliando il maschio fuori dal processo di creazione della vita.

Il professor Karim Nayernia è già pronto ad iniziare gli esperimenti entro i prossimi due mesi, ma in attesa del rilascio delle autorizzazioni fa sapere che entro due anni sarà possibile produrre le prime cellule spermatiche femminili; lo sperma maturo, capace di fertilizzare gli ovuli, richiederà invece almeno tre anni di esperimenti.

Lavorando sui topi, sarebbe stato invece già ricreato un prototipo di sperma femminile generato da midollo osseo e questo bombardando le staminali del midollo osseo di vitamine e composti chimici.

Il Daily Mail fa sapere che è in atto nel Parlamento inglese una revisione delle leggi riguardanti la procreazione ed è "probabile che si permetta l’utilizzo di sperma e ovuli artificiali nei trattamenti di fecondazione artificiale, ma solo per coppie eterosessuali".

Sempre il Daily Mail riporta invece uno studio dei ricercatori del Butantan Institute in Brasile che sostengono di aver trasformato cellule staminali embrionali di topi maschi sia in sperma che in ovuli e starebbero conducendo sperimentazioni utilizzando cellule staminali della pelle; anche gli uomini potrebbero ottenere ovuli dalle proprie cellule staminali che, fecondati dallo sperma del partner, potrebbero poi essere impiantati in una madre surrogata.

Immediate le critiche e se c’è chi sostiene che in questo modo si comincerà a creare la vita solo in modo artificiale dando modo alle donne di organizzarsi da sole ed esponendo i bambini al rischio di anomalie genetiche, c’è anche chi sostiene che questo tipo di esperimenti aprirà le porte alle coppie lesbiche e omosessuali che potrebbero così avere bambini biologicamente "propri".

Il dibattito è sicuramente aperto…