Le nuove prostitute? Colte e studentesse

Se fino a qualche anno fa il mestiere di prostituta si legava in qualche modo all’idea di donne senza cultura, nel 2008 la situazione è cambiata drasticamente almeno per quanto riguarda le prostitute italiane.

Secondo uno studio condotto dall’Associazione Sessuologi su un campione di 386 giovani prostitute a domicilio contattate telefonicamente in forma anonima, si nota un aumento delle ragazze istruite e interessante al mondo che le circonda: si tratta di donne spesso laureate (una su quattro, poco meno delle diplomate, che rappresentano il 34% del totale), spesso poliglotte (l’11% dichiara di parlare correntemente una lingua straniera) e soprattutto vere e proprie professioniste del sesso a pagamento.

Infatti solo il 16% del panel preferisce esercitare la sera, mentre il 26% sceglie di dedicarsi ai clienti in pausa pranzo e il 43% distribuisce le proprie prestazioni durante varie fasce orarie.

La maggior parte delle interpellate ha ammesso di leggere tra i 5 e i 6 libri all’anno e almeno un quotidiano al giorno; di amare Internet (il 32% si collega alla Rete almeno tre volte al giorno) e, soprattutto, di guardare molta tv e non i reality show o altri prodotti riconducibili al filone del trash ma trasmissioni impegnate e di approfondimento come Porta a Porta, La Storia siamo noi, Le Invasioni Barbariche.

Interessante notare che le nuove prostitute italiane sono sempre più studentesse fuorisede (27%) che arrotondano avvalendosi soprattutto di Internet; seguono le casalinghe (18%), le operatrici dei call center (14%), le operaie (12%) e le impiegate (11%).