Le ultime novità di casa Sony

Al prossimo TGS, secondo alcune indiscrezioni, Sony potrebbe presentare Dual Shock 3, il successore dello sfortunato e criticato pad Sixaxis.

Si tratta della terza incarnazione del fortunato joypad che molto ha contribuito al successo delle console di casa Sony

Al momento non è ancora chiaro se il Dual Shock 3 potrà sfruttare le funzioni di rilevazione del movimento che tante critiche hanno ricevuto nel Sixaxis, ma è probabile che, a causa delle pessime recensioni ricevute da Lair, l’unico titolo interamente controllabile attraverso le tecnologie di “motion sensing”, esse vengano messe da parte in favore di un sistema più collaudato ed affidabile.

Al momento, le funzioni di Sixaxis sono state utilizzate in maniera molto marginale dai titoli PS3, risultando spesso persino un impedimento alla fruizione dell’esperienza di gioco.

Il Sixaxis era privo di qualsiasi funzione di vibrazione a causa della famigerata vicenda legale che opponeva Sony alla Immersion Corportation, società che sosteneva di possedere il brevetto relativo alle funzioni di vibrazione del celebre pad Dual Shock della casa giapponese. Nel 2004, Immersion riuscì a vincere la causa, costringendo Sony ad eliminare qualsiasi tipo di “rumble” dai controller delle sue console e a pagare una salatissima multa di circa 90 milioni di dollari. In ogni modo, secondo alcune fonti, Sony sarebbe ancora incerta sull’opportunità di presentare il nuovo Dual Shock al Tokyo Game Show, data l’imminenza del periodo natalizio.

Inoltre, Sony è in procinto di cedere alla Toshiba il settore di produzione dei processori Cell, il cuore di PlayStation 3. Pur essendo compagnie rivali nella competizione fra HD-DVD e Blu-Ray per dominare il panorama dei supporti ottici ad alta definizione, Sony e Toshiba hanno lavorato insieme con IBM allo sviluppo del processore Cell, per cui sarebbero previsti anche utilizzi estranei al mondo dei videogiochi.

Al momento, IBM sta producendo Cell nella sua fabbrica del New Jersey sfruttando un procedimento a 65 nanometri. 

Queste indiscrezioni, però, lasciano trasparire l’intenzione di Sony di uscire dal business della produzione di processori, cedendo le sue quote a Toshiba per circa 870 milioni di dollari. Secondo alcuni esecutivi Sony, questa decisione sarebbe “programmata e concordata già da tempo”, poiché già nello scorso marzo erano stati resi pubblici i piani della casa giapponese per ridurre gli elevati costi di produzione di PlayStation 3.

Questa cessione potrebbe non avere effetti immediati sul prezzo e sulla politica commerciale della sfortunata console della Sony poiché, secondo l’accordo, i dirigenti della casa giapponese continuerebbero a supervisionare la produzione dei processori anche dopo la cessione delle fabbriche.

Il motivo di questa operazione risiede nel tentativo di Sony di recuperare parte delle ingenti perdite subite nel settore gaming a causa dell’attuale fallimento commerciale di PlayStation 3.

Video satirico in inglese sulle difficoltà di Playstation 3.