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17 Dec

Leonardo di Caprio a Roma con Martin Scorsese per Shutter Island

dgmag - 9 febbraio 2010
9 febbraio 2010
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La cornice è l’Hotel Hassler, pieno centro di Roma, e i protagonisti della mattinata sono stati Leonardo Di Caprio e Martin Scorsese che in Capitale hanno presentato Shutter Island, in programma al Festival di Berlino.

Un Di Caprio che ormai prova gusto e piacere nel lavorare con Scorsese e che per Shutter Island ha tirato fuori il suo lato più maschile e dark, in totale complicità con il regista che tanto ammira: "credo che i grandi personaggi che Martin Scorsese ha saputo meglio rappresentare sono quelli violenti. Violenti per un dolore interiore che viene esteriorizzato all’esterno. I suoi migliori personaggi sono quelli che mi facevano capire qual è la natura umana più profonda. E in Shutter Island ho fatto i conti col personaggio più complesso, più dark, più violento della mia carriera. Ma è stato un onore farlo con Scorsese".

Completo blu elegante e capelli tirati indietro, Di Caprio è lontano anni luce dal ragazzino sprovveduto di anni fa e ha raccontato il suo personaggio, l’investigatore Teddy Daniels, chiamato a investigare la scomparsa di una donna in un manicomio criminale a Shutter Island a largo di Boston, negli anni ’50, per precipitare in un viaggio psicologico nel senso più cupo della violenza e della tragedia, con un finale che lascerà piacevolmente interdetti.

Di Caprio ha definito il film “un thriller psicologico” e “un horror gotico” con al centro “il dolore e la tragedia umana” sostenendo che Shutter Island è "un mix di generi diversi, dall’horror gotico al thriller psicologico. Ma è soprattutto una tragedia profondamente umana, che parla del dolore, del senso di perdita. Con Martin, ci siamo addentrati davvero negli estremi del comportamento umano".

L’attore ha anche svelato qual’è il suo sogno: "cercare di arrivare al livello di attori come Robert De Niro, James Dean o Montgomery Clift, a cui mi sono ispirato già quando, a 15 anni, ho ottenuto il mio primo ruolo da protagonista. Credo che ci metterò tutta la vita".

Non vi sveliamo di più ma la nostra recensione di Shutter Island arriverà il 14 febbraio, subito dopo la proiezione di Berlino.

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