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13 Dec

Lina Wertmüller, Roma celebra 50 anni dal suo primo film ‘I Basilischi’

LaRedazione
2 agosto 2013
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Roma celebra Lina Wertmüller: a cinquant’anni dal lungometraggio d’esordio della regista, ‘I Basilischi’ (datato appunto 1963), è infatti prevista per oggi, venerdì due agosto, una serata-evento per festeggiare la ricorrenza.

All’Isola Tiberina, a partire dalle 20, andrà in scena prima un incontro-intervista con Lina Wertmüller, moderato da suo nipote Massimo, nel corso del quale interverranno colleghi e compagni d’avventura della regista; a seguire verrà proiettata la pellicola del 1963, vincitrice tra l’altro della Vela d’Argento a Locarno.
L’evento è organizzato dalla Regione Basilicata (la famiglia della regista è originaria della provincia di Potenza), sempre attenta a valorizzare e promuovere il territorio, anche per mezzo di attività come il cinema. La regione è infatti stata nel corso degli anni il set di ‘maestri’ come Pier Paolo Pasolini e i fratelli Taviani, di star internazionali come Mel Gibson (‘La Passione di Cristo’), e di fortunate commedie come la recente ‘Basilicata Coast to Coast’ di Rocco Papaleo. Al termine della serata è inoltre previsto un rinfresco a base di specialità lucane, sempre offerto dalla Regione.

Lina Wertmüller, nata a Roma nel 1928, ha esordito nel mondo del cinema come assistente alla regia di Federico Fellini (‘Otto e mezzo’, ‘La Dolce Vita’). Con ‘I Basilischi‘ nel 1963 fa il suo esordio dietro la macchina da presa. Il film racconta la provincia lucana attraverso gli occhi di tre giovani, apatici e pigri, che non riescono a staccarsi da quel mondo sconsolato e prevedibile nonostante le intenzioni, almeno a parole, di ‘spiccare il volo’ verso una grande città.
I più grandi successi della regista romana arriveranno negli anni Settanta, con pellicole del calibro di ‘Mimì metallurgico ferito nell’onore’, ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto’, ‘Tutto a posto e niente in ordine’ e ‘Pasqualino Settebellezze’. Commedie grottesche ma anche politicamente impegnate, che affrontano i temi del comunismo, del femminismo e della lotta di classe.
Dopo cinquant’anni di carriera, arriva quindi stasera l’omaggio di Roma (e della Basilicata): appuntamento all’Isola Tiberina, per ascoltare ricordi e aneddoti – e rivedere il film d’esordio – di un personaggio tra i più influenti nella storia del cinema italiano.

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