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13 Dec

Litigi di coppia, la convivenza li amplifica

10 febbraio 2010
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La condivisione di un’abitazione costituisce da sempre il più ambito suggello di una relazione di coppia consolidata: ma quali sono per le coppie del nuovo millennio le insidie che si nascondono dietro la scelta di vivere insieme?

San Valentino è alle porte e un’indagine di Casa.it ha analizzato le tendenze e gli atteggiamenti delle coppie italiane che hanno deciso di maturare un’esperienza di vita condivisa entro le mura domestiche.

Sebbene i trend attuali vedano i single in costante crescita, il 72,4% degli intervistati dichiara di condividere la propria abitazione con la dolce metà e il 50% ha scelto di vivere sotto un tetto comune solo dopo il fatidico Sì, segno evidente che gli italiani sognano ancora il matrimonio e che la convivenza è ben lungi dal rappresentare la forma di unione prediletta dalle coppie del nuovo millennio.

E oltre ai fiori d’arancio il desiderio più ambito sembra restare l’acquisto di una nuova casa insieme (42,8%), mentre sono meno gettonate soluzioni quali contratti di affitto (24.7%) o trasferimenti in abitazioni già di proprietà (32.4%).

Ma la tanto ambita casa è sempre un nido d’amore o, più spesso, un nido di vespe? Casa.it ha chiesto agli italiani i pro e i contro del vivere sotto lo stesso tetto: divergenze di gusto, cattive abitudini e spazi ristretti possono mettere a dura prova la coppia.

Le scaramucce possono iniziare sin dalla scelta dell’arredamento che, nella maggior parte dei casi, è frutto di una lunga negoziazione con il partner (69,8%), durante la quale si appianano divergenze e si cercano compromessi.

Tra le questioni più dibattute il colore delle pareti (19,9%), seguito dalla scelta del divano (17,0%), delle tende (10,9%) e dagli elettrodomestici della cucina (10,9%).

Banali elementi di arredo non affini ai propri gusti, come quadri (16,6%) e vasi o piante (12,9%) possono costituire un’ulteriore minaccia al quieto vivere delle coppie, in aggiunta a fastidiose abitudini, quali schizzi d’acqua su specchi e pavimenti (29,7%), vestiti e scarpe disseminati ovunque (27,1%) o noiose richieste di aiuto per la ricerca di oggetti apparentemente introvabili (28,6%).

Motivo di intolleranza nei confronti del partner è talvolta la necessità di condividere gli spazi: il bagno risulta la stanza della privacy per eccellenza e quindi quella in assoluto più difficile da condividere (24,5%).

Non solo ma anche semplici oggetti possono essere motivo di scontro e l’oggetto di contesa per antonomasia è il telecomando (27,4%), seguito dal computer (14,5%). La lotta tecnologica per la supremazia sugli schermi può quindi costituire la prova del nove per la solidità della coppia del nuovo millennio.

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