Lo scafandro e la farfalla

Premio per la miglior regia al Festival di Cannes del 2007, Golden Globe per il Miglior Film Straniero e per la Miglior Regia arriva anche in Italia l’atteso Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel che racconta la storia vera dello scrittore e artista Jean-Dominique Bauby.

Nel dicembre ‘95, all’età di 43 anni, Jean-Dominique Bauby, dinamico e
carismatico direttore di ELLE Francia, fu colpito da un ictus devastante che ne rese inattivo il sistema cerebrale e ne cambiò la vita per sempre; superato un iniziale stato di coma, si svegliò per scoprire di essere vittima di una sindrome locked-in ovvero di essere mentalmente vigile ma prigioniero dentro il suo stesso corpo, in grado di comunicare col mondo esterno solo attraverso il battito della palpebra dell’occhio sinistro.

Costretto a confrontarsi con quest’unica prospettiva di vita, Bauby riuscì a costruire un ricco universo interiore per trovare dentro di sé le uniche due cose che non fossero paralizzate: l’immaginazione e la memoria.

All’Hospitale Maritime di Berck-Sur-Mer imparò un alfabeto completamente nuovo, che codifica le lettere più frequenti del vocabolario francese; queste parole, queste frasi, questi capitoli dolorosamente espressi lettera per lettera, raccontano la storia di una profonda avventura all’interno della psiche umana e della battaglia tra la vita e la morte.

Questo alfabeto riuscì a scardinare la prigione del corpo di Jean-Dominique, che lui chiamava il suo scafandro, ed aprì gli sconfinati territori della libertà interiore, da lui chiamati la farfalla.