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18 Dec

Louise-Michel, la classe operaia esasperata sbarca al cinema

dgmag - 2 aprile 2009
2 aprile 2009
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Sapete cosa succede quando la realtà entra al cinema? Che escono fuori film profetici come Louise Michel diretta da Gustave Kervern e Benoit Deléphine, già premiata al premiata al Sundance.

Louise Michel racconta infatti la storia di alcune operaie che, da un giorno all’altro, si ritrovano senza lavoro; in preda alla disperazione, cercano la soluzione sedute al bar vicino la fabbrica dismessa fino a che Louise (Yolande Moreau), la più inquieta del gruppo, lancia l’idea.

Assumere un sicario per uccidere il capo è la proposta della donna che sceglierà l’assassino più patetico della sua generazione, Michel (Bouli Lanners).

Il loro viaggio li porta da Amiens a Bruxelles, per finire in un lontanissimo paradiso fiscale; un’avventura fra l’anarchia e la comicità, che si concluderà con un bel bebè, anche se non concepito nel modo tradizionale…..

"L’idea del film", ha rivelato Gustave Kervern questa mattina in conferenza stampa, "ci è venuta leggendo di una fabbrica tessile che davvero ha delocalizzato il suo stabilimento da un giorno all’altro, in una notte sola: e il giorno prima, alle operaie era stato pure regalato un grembiule nuovo…".

Louise Michel è una pellicola complessa e sullo schermo è tanto il sangue che scorre nel narrare la drammaticità della questione operaia, mescolata ad altri temi "quotidiani" come la guerra, le malattie terminali e l’identità sessuale; ma si ride anche, grazie a battute geniali sulla precarietà dell’essere e sulla difficoltà nell’individuare il vertice della piramide del potere.

"Certo, questa è una commedia", ha spiegato Kervern, "ma è vero che un’opera come la nostra può risvegliare le coscienze. Con questo ovviamente non voglio invitare gli operai a uccidere i padroni: ma a sfoderare un po’ di maleducazione, di cattiveria, sì. Perché arrabbiarsi, ogni tanto, fa anche bene: resti povero, ma riacquisti la tua dignità".

Una curiosità per chi non lo sapesse: Louise Michel era un’anarchica, femminista, comunarda, ed è proprio a lei che è dedicato il titolo del film. Piccola parte anche per Mathieu Kassovitz, produttore del film, Premio speciale della giuria per l’originalità del soggetto allo scorso Sundance Film Festival e premio per la miglior sceneggiatura al Festival di San Sebastian.

Louise-Michel, il trailer:

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