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Love, Marilyn: i diari della diva in un docufilm con Uma Thurman e Lindsay Lohan

LaRedazione - 26 settembre 2013
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26 settembre 2013
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Gli ingredienti per dar vita a un nuovo caso inerente la vita della diva più desiderata e acclamata della storia d’America, Marilyn Monroe, ci sono davvero tutti. Liz Garbus infatti ha intenzione di sfruttare al meglio i protagonisti di allora, ormai un po’ ingrigiti, alcune star odierne di Hollywood ma soprattutto le vere parole della diva dal caschetto biondo, contenute nei suoi diari privati, raccolti in Italia da Feltrinelli nel volume Fragments.

Le numerose pagine scritte dalla Monroe verranno in pratica interpretate da varie attrici come se avessero tra le mani un semplice copione. La lista è lunga, ma di certo i nomi che più intrigano l’opinione pubblica sono quelli di Lindsay Lohan, Uma Thurman, Evan Rachel Wood ed Elizabeth Banks.

L’effetto è alquanto particolare, ma soprattutto straniante, dal momento che non si ha mai la sensazione di star ammirando la diva nuovamente sullo schermo, un po’ come avvenuto con il film “Marilyn”. Questa però è stata l’unica strategia individuata da Liz Garbus per rendere giustizia alla donna piuttosto che al personaggio.

Cinema e televisione infatti hanno sempre posto i riflettori sugli scandali e il volto pubblico, mentre in questo modo la Garbus spera di approfondire il carattere della donna, il suo animo fragile, evidenziando sentimenti e femminilità.

Impossibile però rinunciare del tutto a dei frammenti noti della sua carriera, dal momento che, pur volendo, persona vera e maschera cinematografica non possono essere del tutto separate, non fino in fondo almeno. Un chiaro esempio è quello della gonna alzata dal vento nel film “Quando la moglie è in vacanza“, che riuscì, al momento dei ripetuti ciak, a bloccare quasi del tutto Manhattan.

A commentare la scena ci ha pensato Lindsay Lohan, che ha detto come tutto, almeno all’inizio, fosse paragonabile a un semplice scherzo, ma che in breve le cose cambiarono. La gente infatti non smetteva di accorrere sul posto, e per il loro piacere e divertimento quella gonna doveva continuare a sollevarsi, lasciando continuamente scoperte cosce e mutandine.

Marilyn continuava a ridere, ma gli occhi della gente divenivano pesanti, e dal momento che il regista non faceva altro che chiedere alla diva di ripetere la scena, il marito del tempo, il celebre Joe DiMaggio, abbandonò il set, ritenendo quella visione sconcertante e insopportabile. Alla fine, conclude la Lohan, la scena aveva perduto la propria innocenza. Non si trattava più di un gioco, bensì di sesso.

Il titolo del documentario è Love, Marilyn, e dal prossimo 30 settembre, fino al 2 ottobre, sarà proiettato in tutte le sale italiane, in esclusiva però per il solo gruppo The Space.

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