Malattie sessuali in aumento tra i giovani

Sono in costante tra gli adolescenti aumento le malattie a diffusione sessuale in particolar modo la clamidia, in aumento del 2%, o la sifilide.

A lanciare l’allarme è stata la Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse secondo cui sono a rischio tutti quei ragazzi e ragazze alla continua ricerca dell’avventura di una sera, incuranti dei rischi e nemici del preservativo ma affascinati dal connubio sesso e droga.

"L’uso di sostanze stupefacenti non fa che aggravare le malattie, interferendo anche con l’azione dei farmaci", sostiene Mario Aricò, presidente della Società che aggiunge: "nel caso della sifilide la droga crea problemi depotenziando gli effetti della penicillina".

La sifilide, che sembrava essersi estinta grazie alla scoperta della penicillina, è oggi una patologia in crescita soprattutto fra i giovani; attualmente in Italia si contano 1.200 nuovi casi e a preoccupare gli esperti sono soprattutto le ragazze incinte che rappresentano il 10% dei pazienti. Una situazione ritenuta ancora più a rischio, dal momento che le mamme possono trasmettere l’infezione al nascituro attraverso la placenta.

Nel mirino della malattia finiscono soprattutto i giovani perché, spiega l’esperto, hanno abbassato la guardia.

Non c’è più attenzione ai campanelli d’allarme in quanto spesso i segnali fisici vengono ignorati e alla diagnosi si arriva con circa 6-8 mesi di ritardo e  lo stesso avviene con la clamidia. Infezioni sempre più diffuse nella fascia di età tra i 15 e i 24 anni con un aumento registrato quest’anno pari al 2% circa.